Lo scorso 30 settembre Nicolas Jaar se ne esce con il suo nuovo album “Sirens”(il secondo per la precisione)  via Other People, etichetta dello stesso Nicolas con la quale ha prodotto artisti del calibro di William Basinski e Lydia Lunch. Un album che è già una pietra miliare, sia per chi lo segue  da tempo, sia per chi segue l’elettronica più sperimentale e d’autore , e (con quest’ultimo album più che mai) anche chi prima storceva il naso verso questo mondo. E’ un LP che abbraccia tutti , con le sue mille sfumature e i suoi continui cambi di direzione, che sfiorano ambienti pop\pop rock con “Three Side of Nazaret”, “No” che invece ricorda i primi dischi di “Luciano” ai tempi “Lucien N Luciano” e History Lesson che guarda indietro rifacendosi al passato. Un album che porta l’artista cileno a un livello successivo, elevando non solo la sua figura, ma tutto l’ambiente “producer”, guadagnando in maturità e compattezza sonora.

Nicolas ha reso disponibili le sei tracce  in anteprima sul sito della sua label, all’interno di un network radiofonico lanciato per l’occasione, dove possiamo ascoltare una bonus track non fruibile in altro modo. La traccia selezionata è la N°1 “Killing Time”, un traccione da più di 11 minuti che si apre con un intro imponente a cavallo tra soundesign e soundtrack, ambiente del quale Jaar non è nuovo, avendo registrato la colonna sonora di “Dheepan” film vincitore della palma d’oro a Cannes. La traccia ad un secondo ascolto più attento, ricorda “Esotro” di Lucrecia Dalt, rilasciata qualche anno prima proprio su Other People (apprezzabile il remix di William Basinski) . Quindi che dire, Nico con “Sirens” è imprevedibile e mai scontato ,evolvendosi in suono maturo e senza confini.