Dopo cinque anni dall’ultimo LP, tornano Justin Vernon e soci con un album tutto nuovo dal titolo “22 A Million” e, come al solito, c’è dietro un significato tutto loro, come d’altronde ci hanno abituato sin dall’inizio con il nome della band. 22 è un numero ricorrente per Vernon e rappresenta la sua personalità doppia, a million è la gente, il popolo, l’umanità. I numeri sono ricorrenti in quest’ultimo lavoro in studio della band indie-folk americana. Se scorriamo la tracklist troviamo riferimenti numerici in ogni traccia, una su tutte, la nostra proposta settimanale (che troviamo al numero quattro) “33 god”e dura precisamente 3:33 minuti, che è la metà esatta di  666 che a sua volta è il titolo della traccia numero 6. Oltre a riferimenti numerici in ogni dove, il testo di questa canzone ha un senso profondo, contraddittorio e a tratti incomprensibile, o meglio lascia spazio all’interpretazione del fruitore. Parla di dio, religione e sentimenti, ma lo fa a modo suo (non aspettatevi pipponi mentali della serie “segui il tuo dio” o “fa la cosa giusta”).

La Traccia ha il suono tipico dei “Bon Iver”che, con il falsetto di Justin e i grandi ambienti dell’arrangiamento, sposano appieno il senso e le tematiche di questa traccia. I Bon Iver segnano una tacca in più in un percorso artistico che li ha già piazzati in alto da tempo, e che con questo disco e questo Lp  apportano qualcosa in più. God bless you!