“I cigni sono creature maestose e bellissime ma hanno un carattere di merda.”
Parole più appropriate per descrivere questa band non esistono forse, gli Swans sono bellissimi, maestosi, complessi ma come dice il loro leader Michael Gira hanno davvero un pessimo carattere, per questo il loro nome è azzeccatissimo.

Nati nel 1982 a New York con sonorità molto hardcore punk/noise rock che strizzano molto l’occhio alla No Wave(movimento nato sul finire degli anni ’70 come contrapposizione alla New wave). Ascoltandoli capiamo subito perchè la spiegazione di Gira riguardo al nome sia azzeccata: Il primo disco Filth è praticamente un inno all’hardcore punk e al noise rock con linee di basso che ti martellano la testa, distorsioni che riempiono tutta l’aria e qualche volta ce la fanno mancare, la batteria che quasi copra tutto il resto e la voce di Michael che è completamente atonale(No Wave). Per non parlare dei loro concerti tenuti tutti ad un volume altissimo per mantenere quella figura di cagacazzi integra e lucida.
Con l’uscita di Cop, secondo album in studio, i suoni si fanno ancora più cupi e violenti e uniti ai testi di Gira gli Swans si fanno sempre più claustrofobici. La sua voce, unita alle distorsioni imponenti, declama testi di una violenza inaudita e ci trascina in un vortice di disperazione da cui è difficile uscire.

Get into this car
Get into this car
Bow your head down
Your flesh is soft
Your flesh is clay
Flesh is easy to shape
Flesh is easy to shape
Get into your cell
Get into your bed
Your flesh is soft
Your flesh is clay
Flesh is easy to shape
Flesh is easy to shape
Now you’re a clay man

Swans – Clay Man

La prima svolta la si ha nel 1987 quando Gira e soci cambiano completamente strada pubblicando Children of God, aprendosi a sonorità completamente opposte a quelle che avevano caratterizzato i loro primi album e riempiendo i loro testi con una tensione religiosa fortissima. L’esempio perfetto lo da Our Love lies, pezzo che si distingue per varie cose. Intanto la batteria è la stessa di sempre, avanzata e ad un volume molto alto; sentiamo una chitarra acustica e nessuna chitarra elettrica.
La Voce di Michael è semplicemente meravigliosa, grave e ampia che decanta tutti i tormenti di quest’uomo, affiancata dai cori della cantante tastierista Jarboe che donano al pezzo, ma in generale a tutto l’album un tono veramente epico.

La vera perla arriva però qualche anno dopo e porta il nome di White Light From The Mouth Of Infinity, disco pubblicato nel 1991, e probabilmente la più bella produzione a livello di testi della band e del loro frontman. Gira infatti riesce a cantare il suo dolore esistenziale in maniera meravigliosa, con testi che raggiungono l’apice della sua produzione e la band che si avvicina sempre più a sonorità più sperimentali e meno crude; questi due fattori sono il connubio perfetto per un album che a tratti lascia senza parole ed a tratti ci fa sognare.

Ma i cambiamenti non sono mai definitivi in questa band e infatti nel 1995 pubblicano il disco intitolato The Great Annihilator che si pone agli ascoltatori come una nuova forma modellata dalla band che mescola in questo lavoro rock sperimentale e industrial rock, il tutto unito ai testi del loro frontman, ormai diventati segno distintivo della band quasi quanto la sua voce così grave. The Great Annihilator si pone come punto di partenza per quello che la band farà nel futuro.

Nel 1999 infatti la band si scioglie per poi riformarsi a sorpresa nel 2009 e pubblicare nel 2012 un album monumentale: The Seer. L’album della durata di due ore si va a posizionare di diritto nei migliori album del 2012.
Numerosi sono gli ospiti come Karen O(degli Yeah Yeah Yeahs), Jarboe(membro storico degli swans) e tanti altri, come numerosi sono i generi che tocca l’album: dal noise rock della traccia 93.Ave Blues alla musica sperimentale della monumentale title track The Seer.

Vi lascio e lo faccio col botto, sì perchè nel 2016 questi ragazzacci pubblicano The Glowing Man ultimo(per ora) disco che li porta ad appoggiarsi quasi in maniera scontata, si fa per dire, su un rock sperimentale che sembra quasi la ciliegina sulla torta per questo fantastico gruppo che ci ha stupiti tantissime volte e probabilmente non ha ancora esaurito i colpi. Non servono parole questa volta, lascio fare a voi e vi lascio fare il bagno in questo album meraviglioso.