Se A Crow Looked at Me è stato una testimonianza genuina e straziante del dolore di Phil Elverum(Mount Eerie) per la scomparsa della moglie Geneviève, questo Now Only si va a posizionare proprio dopo il grande schianto; nel tempo che segue il dolore lancinante, il senso di aver perso qualsiasi cosa. È una parete questo disco, la parete della camera di Phil; piena di foto e fogli scarabocchiati, cartoline e parole, piccoli dettagli.
È Phil che dialoga con la moglie, ne tiene vivo il ricordo e ci trasporta dentro la loro vita insieme ma è anche lui che parla cercando di accettare la morte e superare le notti insonni.

But people get cancer and die
People get hit by trucks and die
People just living their lives
Get erased for no reason
With the rest of us watching from the side

È un disco straziante anche questo, concedetemelo, dove Mount Eerie non va alla ricerca della grandezza musicale ma ci regala dei testi che vanno a scavare sotto pelle, a rimestare viscere e a sollevare cose che abbiamo a lungo nascosto dentro. Ci parla di morte e lo fa anche in maniera ironica con la base di una melodia pop leggera e scanzonata, quasi a prenderci(si) in giro, “People get cancer and die“; lanciato li con mascherata leggerezza.

And some people have to survive
And find a way to feel lucky to still be alive
To sleep through the night

“Mi sento come un’osservatore distante della mia vita in questo momento” dirà in un’intervista.
L’immagine di lui che osserva una transizione, da persona a memoria, ci viene donata nel pezzo che racchiude il sentimento profondo di questo disco: “Two Paintings by Nikolai Astrupt”. Guardando due quadri del norvegese Astrupt, “Midsummer Eve Bonfire”(1915) e “Foxgloves”(1920), Phil si trova a riflettere sull’eredità lasciata dalla moglie fatta di lavori incompleti e ricordi. C’è stata una transizione e alla fine sarà così anche per lui.

But then the foxgloves grow
And I read that the first flowers that return to disturbed ground
Like where logging took place
Or where someone like me rolled around wailing in a clearing
Now I don’t wonder anymore
If it’s significant that all these foxgloves spring up
On the place where I’m about to build our house
And go to live in, let you fade in the night air
Surviving with what dust is left of you here
Now you will recede into the paintings

La Memoria è un’arma potente possiamo tenerla viva e conviverci o seppellirla come il gigante nel romanzo di Kazuo Ishiguro, ma alla fine dovremmo fare i conti con essa, trovandoci faccia a faccia con tutto quello che abbiamo sepolto e che non volevamo venisse scoperto ancora.
Non è il caso di Mount Eerie che la usa come compagna per ricordare e tenere vivo il ricordo di chi non è più qui tra noi, cercando di andare avanti.