The deconstruction has begun/Time for me to fall apart” recita così l’intro del nuovo disco degli Eels, è la storia di un sopravvissuto quella che ci viene proposta, la storia di un uomo a cui la vita non ha fatto sconti e che ora è pronto a cadere a pezzi e ricostruire; questo è The Deconstruction, la narrazione di come si può tornare “interi” dopo che i tuoi pezzi sono tutti sul pavimento.

I had a premonition
It’s all gonna be fine
You can kill or be killed
But the sun’s gonna shine

I had a premonition
That we’re gonna get by
You and I have a love
That never can die

C’è una pratica in Giappone che viene chiamata Kintsugi, letteralmente “riparare con l’oro”; consiste nel riparare con il prezioso metallo oggetti in frantumi, elevandolo così ad una bellezza unica ed inarrivabile. Mr. E ci offre proprio questo, il suo personalissimo Kintsugi e mentre canta “It’s all gonna be fine” nel ritornello di Premonition attraverso la sua voce roca riusciamo a vedere le sue ferite e le crepe e, facendo attenzione, l’oro che le va a saldare.
Si lascia anche andare ad incursioni leggere squisitamente pop come Today is the Day, con una sezione ritmica accattivante ed una melodia estremamente fluida e decisa.

Funny girl
And funny guy
Just trying to laugh instead of cry
There’s nothing funny about who you are to me
A pure heart needs protection
Sweet love and affection
Don’t be afraid
I’m just gonna say it
I love you
There, I said it

Il nostro survivor però da il meglio di se in quando si lascia andare e indirizza i suoi due pezzi migliori al cuore della sorella, provata da gravi disturbi psichici a causa di abusi da sostanze Everett stringe con lei un legamen estremamente profondo; qui nascono due brani come There i said it, struggente ballata piano e voce, e la corale  In Our Cathedral. Due pezzi di una dolcezza disarmante e che ci danno uno scorcio di questa rinascita, dei luoghi sicuri che ci fanno sbocciare e ci tengono al sicuro; quella cattedrale che costruisce con organo e voce nella chiusura è la sintesi della volontà di vivere e non solo sopravvivere, amando e proteggendo.

Non lo amerete sicuramente per la sua sperimentazione, però questo disco non ne ha bisogno. È intero e genuino, un faccia a faccia con le nostre paure più grandi e con i nostri sentimenti più puri.