Il duo elettronico più Hip Hop d’Italia –che ormai non è più un duo– è tornato con un nuovo mixtape che riunisce un gran numero di artisti della scena Rap e Trap italiana, mettendoli alla prova su dei beat dal suono più o meno House con un risultato abbastanza confuso. Crookers Mixtape: Quello Dopo, Quello Prima non ha, infatti, un concept di fondo né dal punto di vista degli argomenti, né per quanto riguarda le produzioni, il cui unico filo conduttore sembra essere l’elemento elettronico (e a volte nemmeno quello).

Razzista con tutti voi
Perché sono nato sul grande pianeta
Di tutti i santi e provo a tornarci
Vaporizzando un’intera pineta
E sorrido giocondo mangiando le nuvole sullo sfondo
Perché vivo nella parte del mondo
Che vive con ben più di un dollaro al giorno

Mettiamo subito le cose in chiaro: il progetto non si prende decisamente sul serio, questo si intuisce già dall’intro, tuttavia è inevitabile che con ben 31 tracce, molte di esse risultino inutili e noiose. Certo, di pezzi di qualità ce ne sono, è innegabile, ma nessuno di questi è esattamente memorabile, nemmeno quelli dei colossi della Doppia H italiana.
Avete presente quando, ripetendo continuamente una parola, si inizia a dissociarla dal suo significato? Ecco, questo succede in più di una traccia: nelle due strofe di Dio MC (tutt’altro che degno del suo nome) e nel brano di Caneda che, non contento di essere stato messo in ridicolo anni fa per la sua strofa ne Il Ragazzo Doro, rincara la dose fino a diventare lui stesso un Meme.

tu vai in palestra
Per colmare con la massa il vuoto che c’hai in testa
Tutto ciò che hai fatto next up, ciò che ho fatto resta

Il punto di forza del mixtape è la varietà: Phra è riuscito, infatti, a radunare artisti con stili molto diversi tra loro, creando brani che riescono a piacere sia ai fan della Trap che a quelli dell’Hip Hop “vecchia scuola”. Nel complesso, però, tutto questo contribuisce ad accentuare il senso di confusione e disorganizzazione che emerge dall’intero progetto.
Non ci sono grandi sorprese: ogni rapper presente porta esattamente quello che ci si può aspettare sentendo il suo nome: nessuna vera e propria delusione quindi, ma allo stesso tempo nulla di esaltante; anzi, l’unico a stupire quando rappa è proprio Phra, le cui barre sono nettamente migliori di quelle di molti altri artisti partecipanti.

G Fantini Iverson è la risposta
Irriverente senza sosta
È l’infezione sulla crosta
L’ingordigia fatta essere umano
Passa sangue e l’ostia
Poco tange, se c’hai il piano in testa anticipi la mossa

I momenti di spicco sono relativamente pochi (se si tiene a mente la durata del mixtape) e uno di questi è GCPDC con Bassi Maestro, che fa onore al suo nome su un beat aggressivo e pesante, con una distorsione che ricorda molto quelle dei Run The Jewels.
Gli altri punti più alti per quanto riguarda i testi sono quelli di Dargen D’Amico, Meddaman, Egreen e, come già detto in precedenza, Phra.

Zio anche se piaci a economisti, a comunisti
Anche se i giornalisti decidono che esisti
Non puoi rubarmi l’idea
Non puoi trascrivere la bibbia con la matitina dell’Ikea

Una grande delusione, tuttavia è la canzone con Ensi, che nonostante la pulizia tecnica, risente del beat riciclato dal suo pezzo Boom Bye Bye dell’ultimo album. Una caduta di stile da parte di Phra, più che del rapper.
Altro momento pessimo è Costa Rica con Guè Pequeno, in cui la banalità del testo è superata solo dalla scarsa qualità dellautotune, talmente stonato da far sanguinare le orecchie.

C’è bisogno di soldi non mi nascondo dietro un dito
C’è bisogno di soldi, c’è bisogno di un mito
Hai bisogno di dare consigli: fai un figlio amico
Mi chiede “Che succede?”, si uccide con il micro

Tutt’altro che un capolavoro, questo disco va preso per ciò che è: una raccolta di pezzi goliardici e orecchiabili con il fine di divertire l’ascoltatore, senza stimolare discussioni serie, ma piuttosto aiutando a non pensare troppo per un’ora. Nonostante l’inesistente coesione tra le tracce, ognuno può trovare nel mixtape qualche brano di suo gradimento, a patto che non ci si aspetti il disco dell’anno.