Se vi chiedessero quale sia il personaggio più influente e rilevante degli ultimi 15-20 anni di Hip Hop italiano voi che nome fareste? Per quanto mi riguarda non esistono assolutamente dubbi: è Bassi Maestro.
Alla luce di tutto ciò che questa persona ha rappresentato per il genere è quasi impossibile non riconoscerlo come colui che, più di chiunque altro, ha “mandato avanti la baracca” senza mollare un attimo.
La forza di questo artista si basa fondamentalmente su tre fattori, il primo dei quali è il beatmaking: durante la sua carriera, Bassi ha sviluppato un suono unico, personale e inconfondibile che si riconosce alla prima nota, ma senza mai essere ripetitivo o banale e addirittura riuscendo più volte a captare e fare proprie le influenze degli altri generi.
Altrettanto magistrali sono le sue doti da MC, che non hanno nulla da invidiare a quelle di altri suoi colleghi e grazie alle quali è riuscito a regalarci delle inimitabili perle senza tempo. Nei suoi testi ha dimostrato di saper essere aggressivo soprattutto nei confronti dell’industria discografica come in S.I.C., ha fatto appassionare tantissimi al genere con pezzi come Dedicated: canzone che descrive perfettamente la sua attitudine nei confronti di questa musica; ma soprattutto, grazie a brani come Foto di Gruppo –che molti considerano il suo capolavoro- ci ha fatto riflettere su alcune situazioni con le quali tutti prima o poi dobbiamo fare i conti.
La sua influenza musicale, tuttavia non si limita a questo; Bassi Maestro infatti ha fondato quella che ad oggi si può definire una delle prime e, senza ombra di dubbio, la più importante etichetta discografica indipendente dell’Hip Hop italiano: la Vibrarecords, oggi diventata Press Rewind Studios. Oltre alla propria musica, Bassi ha finanziato e prodotto album di numerosi artisti italiani, molti dei quali sono poi riusciti a costruirsi una proficua carriera (basti pensare a Fabri Fibra e i Club Dogo per citarne solo un paio) mentre altri, pur non spiccando a livello “mainstream” sono diventati vere e proprie pietre miliari del genere, come i One Mic e svariati membri della Unimited Struggle.
È quindi attraverso le proprie doti artistiche e discografiche a 360° che Bassi Maestro è riuscito quasi a plasmare il panorama Hip Hop italiano degli ultimi 20 anni o, quantomeno, a lasciarvi una grande e indelebile impronta. Ciò che ha mosso questo artista non è tuttavia molto diverso da quello che spinge molti altri: una salda convinzione nel proprio lavoro e un impegno costante.