In un momento cruciale per la sua carriera Nosaj Thing, producer americano ma di chiare origini orientali, torna a far parlare di sé, dopo aver per anni fatto da colonna sonora ai disco-club più hipster del mondo. I più si ricorderanno di lui per la sua “hit” Eclipse / Blue (Ft. Kazu Mukino) contenuta nell’ottimo album HOME uscito nel 2013, dimostrando un talento poi riconfermatosi nel successivo Fated (2015). No Reality EP, lavoro di 5 tracce numerate con una semplice sequenza “NR”, è in qualche modo un successivo passo del suo autore per ampliare ulteriormente la mutevolezza di un sound che, sin dalle suo origini, si è sempre caratterizzato per una grande versatilità.

Sin dalla prima NR1 è chiara l’evoluzione del suo autore, ora più che mai deciso a virare verso sonorità più anguste, strizzando comunque l’occhio a quella techno più tradizionale da sempre amata e fonte di grande soddisfazioni personali. Sarebbe però improprio cercare di imprimere a questo lavoro una definizione meramente didascalica. Anche perché, a dovere di cronica, agli elementi già evidenziati si potrebbe (e dovrebbero) aggiungere ad esempio la Dark Ambient più sofisticata. Non stiamo parlando di una rivoluzione, questo è certo, bensì di un balzo in avanti che ha lasciato tutti positivamente colpiti. Con un numero esiguo di nuove tracce, Nosaj è riuscito comunque a comunicarci le sue coordinate artistiche, base delle sue prossime evoluzioni future.

Fa parte del suo essere, schivo e particolare, quello di riuscire sempre a sfuggire alle categorizzazioni che costantemente vengono fatte sulla sua musica. E No Reality EP segue in maniera assolutamente precisa questo suo atteggiamento. A tratti sembra una raccolta di esperimenti, di tracce che piacciono molto al suo autore, ma non particolarmente pronte per entrare a tutti gli effetti in una lavoro destinato a rimanere nel tempo come quelle contenute in un vero e proprio album. Dall’altra parte però ci si ritrova fra le mani 5 canzoni che a mio giudizio sono assolutamente perfette da un punto di vista stilistico e della produzione. L’incertezza, dunque, nell’approcciarsi a questo EP è davvero tanta e rischia di portare fuori strada anche i fan della prima ora.

Difficile stabilire quindi un giudizio netto su quest’opera. Anche a causa, s’intende, degli inevitabili  paragoni che i più faranno con il passato prossimo di Nosaj Thing, quello di Home, di Fated e dei singoli (clamorosi) in essi contenuti. No Reality EP va ascoltato così, come una semplice raccolta di gran belle canzoni, senza cercare di attribuire loro il significato metafisico che i critici più presuntuosi ed ignoranti hanno cercato di scovare qui dentro.
Nosaj Thing, dal canto suo, continua il suo percorso artistico seguendo una strada certamente  non rivoluzionaria ma molto interessante. In attesa dell’album che uscirà il prossimo anno.