Rassegnamoci, gli ultimi anni sono stati segnati dai ritorni in pista di tante band che sembravano sciolte per sempre. I nomi sono tanti e vanno dai The Jesus and Mary Chain dei fratelli Reid agli Swans di Michael Gira.
Ritorni importanti che inevitabilmente ci fanno fare un salto nel passato, perchè se non li conosci devi in qualche modo capire chi sono e cosa li rende cosi speciali, ma soprattutto così attesi.
Tra i vari ritorni sulla scena il 2016 ci ha regalato il nuovo album degli A Tribe Called Quest che risultavano sciolti dal 1999, We got it from Here… Thank You 4 Your service è il disco che segna il prepotente ritorno del gruppo Rap formatosi a New York sulle scene mondiali.

Il gruppo si forma a New York nel 1988 e vede nella propria formazione i due rapper Q-Tip(Jonathan Davis)Phife Dawg(Malik Taylor) e successivamente il DJ Ali Shaheed Muhammad, debuttando poi nel 1990 con People’s Instinctive Travels And The Paths Of Rhythm dove subito abbiamo il sospetto che questi qui non siano i classici rapper a cui gli anni ’90 ci avevano abituato; in questo album infatti c’è un’eco insistente e sempre presente il ogni pezzo che sembra voler sottolineare la matrice Jazz che questi ragazzi si portano dietro.

La consacrazione però arriva con la pubblicazione del secondo album The Low End Theory, disco fondamentale nella storia della band e incisivo a livelli inaspettatamente forti. Il loro stile è essenziale, diretto e caratterizzato da bassi mastodontici che riempiono l’atmosfera e gli danno uno spessore unico. Poi quelle matrici Jazz che rendono pezzi come Jazz(We’ve Got) e Butter sono semplicemente meravigliose, costruite ed incastrate veramente con cura estrema. Non ci sbilanciamo troppo infatti dicendo che sia uno dei tanti album essenziali degli anni ’90.

Tenere questi livelli potrebbe essere un’impresa non da poco eppure i nostri ragazzi ce la fanno, anzi aggiungono ogni volta qualcosa di diverso. Così nel 1993 pubblicano Midnight Marauders e si spostano su sponde molto più minimali ed essenziali senza tuttavia perdere i loro suoni caratteristici, anzi riuscendo anche ad aggiungere qualcosa: La varietà nelle voci. Se i primi due album erano infatti caratterizzati da un monopolio delle rime di Q-TipMidnight Marauders vede una graduale virata verso l’inserimento della persona e delle rime di Phife.

L’amalgama perfetta la si ha però con i successivi due album Beats, Rhymes & Life The Love Movement pubblicati rispettivamente nel 1996 e 1998. Il modo in cui riescano ad integrare in questi due album beat, R’n’B e Jazz è a tratti magico e dona a questi due album una forma meravigliosa che farà saltare sulla sedia anche i detrattori del genere.

The Love Movement è il cd che precede lo scioglimento del 1999 e sembra concludere la loro carriera come band.
Come sappiamo però sono tornati, ve l’avevo già detto e magari vi ho anche rovinato la sorpresa però certe cose è meglio dirle subito. Sì perché We got it from Here… Thank You 4 Your service suona alle mie orecchie si come un ritorno in pieno stile di questa grande band ma anche come ultimo saluto di uno dei suoi membri, il compianto Phife che ci ha lasciato qualche mese prima della pubblicazione del disco dopo aver perso la lotta contro il diabete che stava combattendo ormai da 25 anni. È un ritorno che ha tutta la forma che i precedenti album della band ci aveva impiantato nella testa: Rap, beat, Jazz ed R’n’B; e sono sicuro che i fan non chiedevano altro.