Non ha bisogno di presentazioni Richard D. James, artista dagli infiniti alias, uno su tutti Aphex Twin. Infiniti alias come infiniti i generi in cui si è immerso durante la sua carriera trentennale . (techno, IDM, Detroit techno, jungle, drum and bass, classica….). Personaggio a dir poco particolare, poliedrico e mai scontato. Lo scorso luglio se ne esce con un nuovo Ep  (via Warp) di 7 tracce dal titolo “Cheetah Ep”, ispirato nel nome e nelle sonorità dal sinth Cheetah ms800, sinth inutilizzabile e obsoleto, prodotto da una ditta di computer che si è voluta cimentare in questo campo dapprima sconosciuto. Ad un primo ascolto le tracce appaiono accoppiate stilisticamente, sembrano essere state concepite in momenti diversi a due a due. Taccia 1 e 2 sono dei “lentoni” con sonorità chill che viaggiano a 99 bpm, la terza e la quarta sono dei “flash” di una trentina di secondi che possono andare bene come suoneria di un vecchio 3310.

La qualità si alza con le tracce 5 e 6 in cui i bpm salgono a 118 e le linee melodiche si avvicinano all’album inedito Melodies from Mars, dove si potevano ascoltare demo di dischi poi presenti in Richard D James album. La bonus track piazzata al N°7 è la nostra proposta settimanale, può essere considerata il lavoro di punta di questo album, che però a sua volta non può essere considerato uno degli album di punta dell’immenso Aphex, non apporta nulla di nuovo al suo lavoro e non innalza ulteriormente una carriera che è già nell’olimpo musicale. Dopo le collaborazioni tra Aphex e Chris Cunningham, il videoclip della traccia 6 è frutto della mente del dodicenne Ryan Wyer, appassionato di videoclip/tributo su Aphex Twin e della musica indovinate di chi? Cheeta Ep ve lo potete aggiudicare in vinile, cd o cassetta; si in casetta! Nonostante non sia il suo più bel lavoro ci vorrebbero piu Aphex Twin e meno Alessandre Amorose o chi per essa!

Peace!