C’è molto da dire sul lato umano dell’album, anzi sugli ultimi anni di questi tre tipi timidi, più che sul disco in sé, che si può riassumere in un plateale “insieme di pop e EDM prodotto molto bene”. Diciamo che I See You è un album che ci si aspetta da Lorde (non è scomparsa) piuttosto che dagli xx. Questo non per sminuirlo, ma per far capire la direzione diversa, suggerita da quell’inaspettato singolo “Hold On” anche troppo radio-friendly.  C’è molta EDM e un approccio per farsi ascoltare da un po’ tutti, magari nei preliminari con il partner ecco.

The xx sono tre ragazzi che si vogliono bene. Sembra una cosa banale, ma non lo è. Non quando a vent’anni ti ritrovi famoso e arrivi al livello dove il gruppo diventa il lavoro e i componenti cominciano a separare la musica dalla vita privata. Non ci riescono. In loro c’è questa timida solitudine d’artista che affascina e la necessità di starsi vicini.

Da apprezzare è quel velo di intimità che indossano, in ogni canzone, che porta il loro pop sopra quello che gira in radio. Le voci che ti seducono con melodie pop sono azzeccate, ogni traccia é pensata bene, molto bene, per scorrere fluente nell’insieme. Ognuno ha sviluppato un proprio stile, raggiunto quella che molti chiamano maturità musicale (così presto?). Romy e Oliver sono cresciuti come cantanti, le loro voci si intrecciano perfettamente mentre Jamie xx se n’è andato a Los Angeles per imparare a fare canzoni pop (“Dangerous” e “Lips” ne sono la prova).

Abbiamo tutti qualche fantasma del passato, Oliver l’alcol, Romy i genitori morti (“Brave For You”), Jamie non so ma sicuramente avrà avuto anche lui momenti pseudo-depressi. Massì, il mondo è cinico e fa schifo, diciamoci qualcosa di dolce ogni tanto. “Say Something Loving” è questo. In mezzo a un album con troppa dance ci sono momenti emotivi, alla fine sono sempre gli xx, “Performance” e “Test me” ad esempio, sono le più sensibili e intense avvolte in dolci atmosfere cupe. E poi c’è “Replica”, riempita di frasi metafisiche un po’ sfocate e senza risposta che papà Pitchfork definisce già come best new track.

Tutto questo è da giustificare? Solo in parte, in fondo un conto in banca con qualche zero in più piace a tutti, dai, come questo album, ammettetelo. Prendetelo con leggerezza.