Mac DeMarco è un Cazzone  con la C maiuscola, quella voce dentro la testa che ti dice di stare a letto tutto il giorno e bere quella birra in più la notte, magari anche di portarti a casa quel bellissimo cartello stradale che hai sempre sognato per l’arredo della tua stanza. Poi arriva il momento in cui dici “è ora di dare un senso a tutto questo”, ti alzi dal letto con molta difficoltà e cominci a fare la persona “seria”, qualunque cosa possa significare.

Ecco, “This Old Dog” è l’album “serio” di DeMarco, più emotivo e intimo rispetto ai lavori precedenti e pieno di riferimenti alla famiglia, sopratutto al padre mai conosciuto. Ora non pensate che ascoltandolo vi salirà la depressione perché le canzoni sono ricche di un’aria ironica e scherzosa, la differenza è che c’è dell’altro dietro a quel sorriso da ebete che abbiamo sempre adorato. I testi sono elementari e le atmosfere sospese, le canzoni sono pensate con estrema cura (per quanto immediate) e gli arrangiamenti splendidi.

DeMarco è riuscito a scrivere un disco pieno di melodie velate da ascoltare ad occhi chiusi, dal tramonto all’alba con le persone a cui volete bene, magari un po’ ubriachi. Si può definire minimale, nel senso che è stato registrato con una chitarra acustica, un sintetizzatore, una drum machine e una batteria. Il suo punto forte è questo, è semplice ed incantevole, come una fiaba. “Still Beating”, “One More Love Song”, “This Old Dog” sono degli esempi di un songwriting originale, senza troppe pretese stilistiche, ma efficace. Poi c’è il bellissimo esperimento di “Moonlight on the River”, probabilmente uno dei suoi brani migliori. Dal testo cupo e dalle chitarre leggere il protagonista diventa il dolce feedback finale, trascinante e avvolgente che mostra il lato sensibile dell’artista.

Anche se ci sono tastiere anni ’80 (“On the Level“) non è musica chill, insomma vi immaginate di sentire DeMarco nella sala d’attesa del dentista? No, appunto. Quindi basta abusare di questa parola. Il suo è un jizz jazz, (l’ha detto lui eh) quindi lasciamolo giocare con le parole, con la musica e con la sua immagine pubblica, riconoscendo però che non è un semplice buffone che si infila le bacchette della batteria su per il culo.

“This Old Dog” è quel momento in cui il tuo amico che vedevi sempre spensierato comincia a parlarti dei suoi problemi che pensavi inesistenti. DeMarco ti si avvicina, dice “devo dirti una cosa” e comincia a parlarti della sua vita, delle sue incertezze, delle sue paure. “Honey, I cry too / You better believe it”.