“Good Luck And Do Your Best” è il titolo con cui si presenta l’ultimo album di Gold Panda, uscito il 27 maggio di quest’anno via City Slang. Per produrre il disco, l’artista ha preso ispirazione da viaggi che ha fatto in Giappone da due anni a questa parte con l’amica fotografa Laura Lewis con lo scopo di raccogliere materiale per un documentario che poi non è mai stato realizzato (ma che probabilmente si può rintracciare a spezzoni nei video di “Pink and Green”, “Time Eater” e “Chiba Nights”, singoli estratti da quest’ultimo). Tramite la contemplazione delle foto scattate e le sensazioni rimaste dopo la gita nipponica, il producer inglese (strano che sia del UK) ha tirato fuori quelle 11 perle che compongono la raccolta.

Per il titolo invece, sembra che l’idea sia venuta dall’incontro con un tassista che, mentre i compagni di viaggio stavano uscendo dal taxi, ha augurato loro buona fortuna. Si direbbe che questo auspicio abbia funzionato, perché “Good Luck And Do Your Best” è un disco molto ben riuscito, con sound originali e orientaleggianti, diverso da tutte le nuove uscite di musica elettronica di quest’anno. Ma diverso anche dal lavoro che lo precede “Half Of Where You Live” (2013),molto più “dance-oriented”, da cui Gold Panda prende le distanze, mentre sembra tornare sui passi del suo album di debutto “Lucky Shiner” (2010).

Cos’ha di bello questo disco? A mio parere il fatto che le tracce siano una continuo progresso, una continua evoluzione : da un loop ripetitivo e ipnotico si arriva ad una composizione complessa, ricca di suoni e sample che si abbracciano tra loro in modo armonioso, dando vita ad una alone di musica che avvolge,rilassa e porta l’ascoltatore a fantasticare sul Giappone,le sue bellezze., i suoi colori, le sue luci.
Va dato inoltre atto a GP, esperto conoscitore dell’MPC, di essere un artista eclettico, poiché sa coniugare in un solo album tante sonorità : da quella ambient a quella downtempo, da quella filo-orientale a quella jazz (come nell’ultima traccia dell’album “Your Good Times Are Just Beginning”), utilizzando sax, chitarre e xilofoni.
Si connota così come un eccellente producer, che sa farsi spazio nella scena internazionali a fianco di artisti come Bonobo e il cui tour ce lo porterà in Italia con ben due date : al Magnolia l’8 luglio e a Vasto il 23 dello stesso mese.

Per tirare le somme, questo lavoro è forse il più riuscito della carriera di Gold Panda, un album che sicuramente merita di essere ascoltato più volte, magari in quei pochi momenti di pace e di pausa che ci si concedono durante la giornata per rilassarsi e godersi il meritato riposo : solo in questo modo potrete farvi cullare dalle originalissime 11 tracce di “Good Luck And Do Your Best”.
Per cui amici, buona fortuna e fate del vostro meglio.

Ah, dimenticavo; e buon ascolto.

 

Marco Becchi