E poi, da un giorno all’altro, vieni a sapere che Eric Bachmann ha rilasciato un nuovo album. Ben 5 anni dopo l’interessante Breaks The Armor, il cantautore della Nord Carolina è tornato a far parlare di sé con un nuovo album, per giunta omonimo. Non mi è chiaro se questa uscita discografica sia stata anticipata da notizie, voci o rumors di sorta prima della sua uscita, a causa della scarsità di informazioni che possiamo reperire in rete a riguardo di questo artista. Oltre alla sua provenienza la pagina wikipedia a lui dedicata non ci lascia altre particolari nozioni utili a ripercorrere il suo percorso di vita e, conseguentemente, musicale. Poco male, un motivo in più per concentrarci sulla musica e basta. A discapito di tutto il resto. (Capito, Kanye West?)

Fin dalle note della opening track veniamo trasportati nell’universo sonoro di Bachmann con un dolce pianoforte a fare da sfondo sonoro a questa bellissima ballata d’amore. Già in questo brano emerge chiaramente l’intimismo dell’artista in questione, non il più rivoluzionario della musica -s’intende-, ma capace di un melodismo efficace, sobrio e diretto. Poi Mercy, un’esplosione di colori e di vita che come struttura non si distacca poi così tanto dal brano precedente. Se a queste due aggiungiamo Modern Drugs, canzone decisamente più cadenzata ed energica, avremmo la sintesi di quest’album; un viaggio musicale alla scoperta della genuinità dei sentimenti più puri.

Il lavoro di Bachmann stupisce per la sua leggerezza con cui si fa ascoltare e per le sensazioni che ci vuole donare. Certo, cose semplici e già sentite obietteranno i più pignoli, e anche questo è vero. Ma ciò non può bastare per sintetizzare un’opera che al suo interno cela molto di più. Come ogni opera che si rispetti, anche quest’album omonimo vive di storie che vanno al di là del nostro intuito; ed è proprio questo talvolta il bello della musica: il non potere giungere alla conoscenza assoluta.
Ad ogni modo, se amate il genere questo è certamente un album che non deve mancare nel vostro iPod. Non sottovalutatelo.