Tornano i Dinosaur Jr. con Give A Glimpse Of What Yer Not a quattro anni da “I Bet On Sky”, e noi ve lo racconteremo in cinque punti, in tutte le sue forme e sfaccettature.

Chi sono i Dinosaur Jr.?
Il disco
Tracce migliori
Anacronismo o tradizione?
Conclusioni

CHI SONO I DINOSAUR JR.?

I Dinosaur Jr. nascono nel 1983 ad Amherst, nel Massachusetts e sono stati, insieme a nomi come Sonic Youth e Pixies, fra le band più rappresentative della scena indie della decade ’80 – ’90. Nel 1985 danno alla stampa il primo 33 giri, intitolato “Dinosaur” che apre poi a quelle che saranno le sonorità del successivo “You’re Living All Over Me” giudicato dai posteri un capolavoro di quegli anni. I Dinosaur Jr. soffriranno molto del fatto di essere stati sottovalutati in quel periodo, sopraffatti dall’hype di band, magari con meriti minori, appartenenti alla loro stessa decade e dall’esplosione del grunge. Dopo l’uscita di “Bug”, loro terzo disco, Lou Barlow abbandona la band in seguito a diverse controversie con J Mascis. Gli anni novanta vengono affrontati con il nuovo bassista Mike Johnson e l’uscita di “Green Mind”, e due anni dopo di “Where You Been”, cui segue nel 1994 “Without a Sound”. L’ultimo disco è del 1997 ed è “Hand It Over”. In seguito, J Mascis scioglie la band per continuare come solista. Nel 2005 si riunisce la formazione storica con Lou Barlow che porterà nel 2007 all’uscita di “Beyond”, e negli anni successivi “Farm” e “I Bet On Sky”.

IL DISCO

Give A Glimpse Of What Yer Not si potrebbe definire una riconferma, l’ennesima, dello stile che distingue ormai da decenni i Dinosaur Jr. Questo, però, per una volta non è una nota di demerito; infatti il disco suona sempre brillante e senza alcun calo. Nulla di nuovo dunque, ma in cosa i Dinosaur Jr. riescono sempre a stupirci? Il loro modus operandi è probabilmente una delle cose più distinguibili nel panorama a cui appartengono, riconoscibilissimo fra mille. Il disco è una cavalcata di emozioni, fra momenti armoniosi e inquieti, il tutto accompagnato da una limpidezza unica. I brani non riescono a solcare altri territori da quelli stabiliti in precedenza, con il vantaggio però di regalare pezzi autentici. Uno status quo che fa star bene tutti. Assoli e ritmi non eccessivamente complessi sono parte predominante del disco, che sanno però essere di una bellezza disarmante: “Be a Part” e “Lost All Day” sono di un dolce e malinconico che sanno emozionare con una semplicità fantastica. “Going Down” esplora un po’ il lato punk della band che però non manca di inserire nel pezzo delle incursioni melodiche. In “I Told Everyone” e “Love Is…” aumentà l’intensità del disco, cominciando a registrare anche un certo grado di emotività candidamente toccante. “I Walk For Miles” tocca invece le sfaccettature pseudo grunge della band che si impegna a far venir fuori un brano potente, pompando fuori volumi davvero elevati. “Knocked Around” è fra i momenti più vivi di tutto il disco e sicuramente fra le tracce cardine di tutta la produzione; il prezzo procede lento perdendosi fino a delle inaspettate distorsioni che incalzano in un finale da cardiopalma.

TRACCE MIGLIORI

I pezzi che segnano questa produzione sono anche quelli che, in un certo senso, riescono a farci avvertire la sensibilità d’animo di J Mascis, che da egregio songwriter fa venir fuori brani come “Be A Part” e “I Told Everyone”. Non è da meno “Knocked Around”, come già detto, picco massimo del disco e pezzo che rompe ogni schema prestabilito o immaginato. Un colpo tipico da chi sa il fatto suo ed ha alle spalle una carriera trentennale.

ANACRONISMO O TRADIZIONE?

Con questa undicesima uscita dei Dinosaur Jr. sorge spontaneo porsi il perchè ad un certo punto questa band non è più riuscita o non ha voluto andare oltre nell’innovazione. E’ chiaro che in tutte le uscite da “Bug” in poi non si sia più registrata una virata verso nuove sperimentazioni, ma allo stesso tempo è chiaro anche come questi nostri cari signori riescano a compiere con maestria anche quel che per qualcuno potrebbe suonare fuori tempo o, appunto, anacronistico. Il mantenere certi standard che potremmo definire tradizionali, in questi anni soprattutto, non è prerogativa di chiunque, e farlo in modo estremamente brillante forse è da nessuno. O solo da Dinosaur Jr.

CONCLUSIONI

Give A Glimpse Of What Yer Not è la conferma di come mantenere alto il vessillo della tradizione sia compito arduo e di pochi soprattutto. I Dinosaur Jr. sembrano non cambiare mai e di importarsene poco dei tempi che cambiano risultando così spontanei e pronti a concedersi a chiunque, senza distinzioni e senza abbandonare mai la loro solita potenza.