Storicamente, si sa, l’Hip Hop è sempre stato un genere con una forte tendenza alla categorizzazione: se fai Trap non puoi rappare, se fai Rap devi usare solo un certo tipo di beat e via dicendo. Da qualche tempo, per fortuna, questo confine sta diventando sempre meno netto grazie a molti giovani artisti, ma tra questi uno in particolare spicca: Denzel Curry si pulisce le scarpe con queste “regole” e fa esattamente il tipo di musica che gli va di fare, mescolando i generi con un impressionante effetto omogeneo.

On a airplane yelling, “Mayday”
With a good girl gone bad girl
Who went gay ’cause of date rape
That’s a metaphor for the US

TA13OO ha strumentali estremamente variegate e, sebbene la maggior parte delle tracce abbia un’estetica tipicamente Trap, alcuni brani presentano un suono ispirato a quello Hip Hop e RnB degli anni ’90. Il risultato è un sound fresco e inconfondibile che non solo accompagna perfettamente i testi, ma rimane in testa e fa venire irrimediabilmente voglia di ascoltare di nuovo il disco fino allo sfinimento.

Gorgeous beautiful taboo, always with a lot on her mind
You giving me all of your stories in the littlest amount of time
You loving me is forbidden, loving you back is a crime
I wrote this poem for you, forever remain in my rhymes
I knew you wasn’t normal ever since the age of nine
I, heard you were molested when you hit the age of five
So, in a sense I sensed that all your innocence had died
You, swallowing all of your pride, won’t, let anybody inside

Dal punto di vista concettuale l’album è diviso in tre parti: una “chiara”, una “grigia” e una “scura”. Ciò che distingue queste sezioni non è semplice come ci si aspetterebbe, anzi i confini tra di esse sono più che mai sfocati; ciò che veramente le differenzia è lo stato d’animo nel quale Curry si trova quando affronta un determinato argomento. Paradossalmente la parte più chiara e teoricamente positiva parla di argomenti cupi, ma da un punto di vista lucido e distaccato, come dopo il superamento di un trauma; similmente, anche gli altri due atti non cadono della banale dicotomia “chiaro=bene/scuro=male”.

Con una prima traccia dal sound melodico e Soul, Denzel parla a una ragazza vittima di abusi in tenera età alla quale offre sostegno e aiuto emotivo per cercare di colmare quel vuoto che si è formato tra lei e il resto del mondo, situazione che il rapper capisce perfettamente essendo stato vittima a sua volta delle medesime violenze. TABOO | TA13OO è il miglior modo di introdurre un album in cui nulla è quello che sembra.

One of my homies, he pull the gun on me
He turnin’ cold on me like meet the maker
So super phony as if he don’t know me
I see what they told me about the hater
And I wasn’t even phased, been the hottest in the place
Talkin’ ’bout a nigga changed with a pocket full of change
Range, this order, blame this for the pain in Florida
Bipolar, vibe over, time slower I’m sober, now I sorta see
What is going on with me?

Certo, non mancano i bangers come SUMO | ZUMO o SUPER SAIYAN SUPERMAN | ZUPER ZA1YAN ZUPERMAN, che spezzano la continuità degli argomenti alleggerendo –almeno concettualmente– l’esperienza, ma anch’essi sono realizzati con una tecnica a dir poco impeccabile che non lascia alcun dettaglio fuori posto.

Un pezzo molto interessante è SWITCH IT UP | ZW1TCH 1T UP, in cui Curry affronta il tema della bipolarità non solo nel testo, ma anche e soprattutto nell’esecuzione cambiando continuamente sia il flow che l’intonazione, ottenendo così una potenza comunicativa impressionante. Il sapiente uso della voce è evidente anche in CLOUT COBAIN | CLOUT CO13A1N, nel quale il rapper riesce ad armonizzare i suoi versi in modo coinvolgente ed espressivo.

Shoot shit, Cole Bennett, rap game, don’t get it
With these dumbass niggas, and they don’t say shit
Sound like “Durr, durr, durr”, you like “Oh, that’s lit”
With yo’ boof ass hits, “I’ma fuck yo’ bitch
I just popped two Xans,” Nigga, fuck that shit!

Le collaborazioni sono tutte al posto giusto e spiccano in particolar modo quella di J.I.D in SIRENS | Z1RENZ, che tratta il delicatissimo tema delle condizioni socio-politiche e di sicurezza degli Stati Uniti e quella di JPEGMAFIA in VENGEANCE | VENGEANCE, che aggiunge un ulteriore strato di follia e di cattiveria ad una traccia particolarmente cupa, il tutto con una tecnica magistrale.

Ciò che di più fastidioso ha questo progetto sono i titoli delle tracce, scritti in modo a dir poco inumano, ma tutto ciò è ben lungi dal costituire un problema vero e proprio. Fin dal primo ascolto, infatti, è palese che Curry avesse le idee più che chiare nel realizzare questo disco curato nei minimi dettagli. I beat sono tutti ispirati e carichi di pathos e di personalità e le performance vocali dell’artista non fanno che moltiplicare queste caratteristiche. Denzel ha infatti una capacità espressiva più unica che rara, in grado di far impallidire anche i suoi “colleghi” più esperti. Tutto di quest’album fa presumere che Denzel Curry stia puntando direttamente al trono e che il giorno in cui lo raggiungerà non sia poi così lontano.