La coppia Viterbini/Petulicchio è finalmente tornata a calcare le scene italiane(e non) con i loro Bud Spencer Blues Explosion, arrivati al loro quarto disco in studio con questo Vivi Muori Blues Ripeti, primo sotto La Tempesta Dischi; il duo romano nonostante la provocazione nascosta nella loro traccia di apertura E tu(“Noi in due suoniamo come in dieci”) lasciano spazio a diverse collaborazioni in questo disco; Umberto Maria Giardini(ex Moltheni) e Davide Toffolo(Tre allegri ragazzi morti) per i testi, per citarne due. Un disco corale anticipato con la spavalderia di due ragazzi che possono permettersi questo ed altro ancora.

E adesso che stavo imparando
Qualcosa su questo paesaggio
Tutti giù dal treno
Che è finito il viaggio

Un disco irruente, carnale e necessario che si lascia andare a vari argomenti e a varie influenze pur restando solidamente fermo sulla base Blues nella quale i due ragazzi romani sono cresciuti.
Abbiamo la metafora del viaggio unita al sesso, che sfocia in una coda esistenzialmente disastrosa. Per non parlare del riff che accompagna il pezzo, sfido chiunque a non canticchiarlo dopo un solo ascolto; si ma non abbiamo finito qui.
C’è spazio anche per spaccati sperimentali, prendiamo ad esempio i quattro minuti di puro Math-Rock di Allacci e Sleghi, meravigliosi e dissonanti con una coda che ci lascia viaggiare lontano.

A malapena me stesso
A Natale arrivo povero
Coi brillantini che ho addosso
Nella scatola mi sentirò

L’intro con riff un pò retrò di Di fronte a te, di fronte a me, ci fa tornare indietro e ci trasporta su una spiaggia a consumare una fuga d’amore, correre e perdersi.
Perdersi come nella chiusura dell’album, quella splendida perla lasciata lì a chiudere e dare peso ad un disco maturo con le sue sincopi e la sua coda puramente Noise(Calipso), quasi a dichiarare che il bello sta sempre alla fine, che sia una corsa o un disco.

Non sarà forse il loro album più bello, sicuramente è una prova di maturità non indifferente, un disco necessario alla scena italiana che vede con loro, ed in loro, segnali di una ripresa speriamo imminente.