The Bride è il quarto lavoro di Natasha Khan (aka Bat For Lashes) e successore di The Haunted Man, sua ultima uscita risalente al 2012. Cercheremo di raccontarvi questo album come ormai siamo soliti fare, attraverso cinque essenziali e fondamentali punti.

Chi è Bat For Lashes?
Il disco
Il concept
Spunti di riflessione
Conclusioni

CHI E’ BAT FOR LASHES?

Bat For Lashes esordisce nel 2007 con il suo primo album Fur and Gold che subito conquista i consensi della critica musicale, soprattutto quella inglese che la definisce “la cantastorie del nuovo millennio”. Si fa subito spazio nel mondo della musica per il suo stile originale che spesso viene accostato a quello di artisti come Björk e Kate Bush, ma che risulta comunque un prodotto del tutto suo specie per le grandi influenze synth pop tutte anni ’80-’90 che risaltano in album come Two Suns e The Haunted Man. The Bride è il suo ultimo disco uscito per Parlophone, sua ormai storica etichetta.

IL DISCO

The Bride è un concept album, la storia di una donna che aspetta il suo futuro marito all’altare che intanto muore durante un incidente stradale proprio sulla strada che lo avrebbe portato al matrimonio. L’idea nasce da I Do, pezzo che introduce ed ispirerà poi tutto il disco. Le tracce sono un racconto dolce e drammatico della storia della protagonista, e Joe’s Dream comincia subito a farsi interprete di questo viaggio nel tedio della moglie ormai sola, attraverso delle note dal sapore notturno e strofe mai melense, sempre giuste. La drammaticità però non viene a mancare e la si avverte in Honeymooning Alone, la luna di miele nella straziante e sprezzante solitudine, con un suono folk-western che fa da accompagnamento. Ritmi che spiazzano e marcano il dissidio interiore. La struggenza, la rassegnazione, forse anche un po’ di rabbia la fanno da padrone in Sunday Love e I Will Love You Again. Il silenzio guida spesso questo viaggio, è possibile avvertirlo in Widow’s Peak e Clouds: l’intimità del misticismo di una preghiera e l’emotività che prende il sopravvento, scavando nei più profondi meandri dell’anima. If I Knew tocca le corde più sensibili, sfiorandole dolcemente col suono del pianoforte e la voce che in un crescendo di melodie carezza il dolore della solitaria moglie.

IL CONCEPT

L’intramontabile e mai scontata idea del concept album da all’album una vitalità in più, che detto così suona quasi una contraddizione in termini considerando i ritmi e le melodie del disco. La vitalità di cui si parla è la purezza del dolore che viene messa in evidenza in questo lungo e tormentato viaggio. E’ possibile sentire quanto il male renda viva la protagonista, trascinandola in incredibili e tempestosi percorsi. Il suo straziante cammino comincia con un inaspettato colpo al cuore che poi la porterà ad assaporare ogni sensazione possibile. Malinconia, paura, rabbia, rassegnazione, la mancanza e l’amore costretto ad essere vissuto in una solinga e lancinante vita. Il dualismo fra amore e morte, uno dei classici della poetica che Natasha Khan riesce ad interpretare in modo egregio e per nulla scontato.

SPUNTI DI RIFLESSIONE

Natasha Khan con questo disco mostra con eleganza e drammaticità, in un binomio quasi strano, la caducità e labilità della vita. Mette in evidenza i lati struggenti dell’esistenza, il lato del dolore, della morte e dell’inaspettato che coglie improvvisamente. Il disarmo che prende in determinati momenti, quando tutto sembra scorrere in un certo modo, ma i numeri, il fato o chicchessia scelgono di cambiare percorso e stravolgere gli eventi, facendo mutare irrimediabilmente il corso della propria storia.

CONCLUSIONI

The Bride è un disco che porta quasi alla consacrazione Bat For Lashes. Un lavoro straordinario caratterizzato da una struttura che non ha nessun punto cedevole. Questa volta nessuna sperimentazione in particolare, nessun colpo di mano o cambio di percorso, si rimane sui suoni classici, quelli che la caratterizzano da sempre, dimostrandosi una scelta perfetta e per nulla banale. La Khan riesce a far sposare i suoi testi e le sue musicalità in modo esemplare e questo disco è un’uscita che fa del suo operato una garanzia per il presente ma anche per il futuro.