Quando si va a parlare di new wave si parla sempre di un genere strano con musicisti eclettici e particolari, se si parla di new wave non si può non parlare dei capostipiti del genere ovvero i Television del geniale Tom Verlaine.
Erano gli inizi degli anni ’80 quando con il loro primo live, i Television, ponevano le basi per tutte le future band new wave. Acuti inusuali, pause e ripartenze repentine di ritmo, strutture anomale dei pezzi e quell’anima punk che si avvicinava pian piano a sonorità elettroniche.

Corre l’anno 2016 quando un giovane artista italiano di nome Alessio Natalizia, in arte Not Waving, ci regala il suo disco intitolato Animals e in qualche modo ci dà una sua reinterpretazione del termine New Wave.
L’album di Alessio è complesso e in alcuni tratti geniale per il modo in cui riesce ad estremizzare qualsiasi concetto applicabile al termine New Wave ed a farlo suo in modo unico.
L’amore per l’elettronica è presente in tutto l’album come una linea guida, un corrimano a cui aggrapparsi per non scivolare negli improvvisi cambi di ritmo della drum machine e in quei pochi cantati che fanno da sfondo alla parte strumentale.

Non dimentichiamoci l’anima punk che permea tutta la corrente perchè di certo Alessio non vuole lasciarla fuori; ed allora ecco qua che nel pezzo 24 compare un frammento di un’intercettazione registrata durante le indagini per Mafia in cui si possono ascoltare chiaramente il nostro ex-premier Berlusconi e il suo faccendiere Dell’Utri.
Anima punk per l’appunto, fin nel midollo.

Dove sono i cambi repentini di ritmo però?
Se non vi è bastata Tomorrow we will kill you possiamo recuperare con il pezzo I know I know I know che ci regala uno spaccato interessante su questi cambi di ritmo e se anche questo pezzo non è abbastanza per voi viene in nostro soccorso Gutsy, vero e proprio delirio elettronico del disco dove i cambi di ritmo, la drum machine e i sample vocali la fanno da padroni.

Se Animals sia un punto di partenza per qualcosa di grande non lo so, però di certo è un gran disco. Un disco nel quale il termine New Wave aleggia costantemente in sottofondo e si mescola ad altri generi per dare vita a qualcosa che non posso racchiudere in una parola; si potrebbe dire che il disco sia una dichiarazione d’intenti.
Quasi come tanti Animali  che si uniscono per formare uno strano corteo, di una bellezza particolare ed improvvisa.