È Halloween e i fantasmi sono nell’aria. Nei dischi che tanto amate, però, si nascondono da sempre

Tra le illustri vittime musicali dell’era digitale c’è anche una pratica ludica che tantissimi artisti hanno adottato nel corso degli anni: le trecce fantasma.

Esse erano veri gingilli per agli ascoltatori nell’era del vinile perché potevano solo essere scoperte lasciando scorrere la puntina sul piatto, la tracklist terminava ma ecco così che con sorpresa c’era ancora musica. Con l’arrivo del compact disc e la numerazione digitale delle tracce, molto banalmente, bastava non indicare il titolo in “quarta di copertina” per ricreare l’effetto desiderato, tuttavia depotenziato. I moderni sistemi di streaming praticamente annullano questa sorpresa nel momento in cui la musica non la si vede più srotolarsi da un supporto tenendo in mano la copertina di un disco ma fluisce liquida e sfuggevole, tuttavia si omette ancora il titolo della traccia nascosta e la si accorpa all’ultima canzone seguita da un intervallo di silenzio, col rischio che l’ascoltatore più volubile skippi vedendo un minutaggio troppo elevato del brano.

Sia chiaro, non vogliamo essere nostalgici, tutt’altro. Anzi, questa rubrica sicuramente non esisterebbe senza una efficace piattaforma di streaming che ci garantisce di offrire un lotto di canzoni sotto il termine comune di playlist. La premessa era però doverosa per presentare quelle che reputiamo le più belle tracce fantasma della musica pop rock e festeggiare su queste pagine l’arrivo della notte più terrificante dell’anno.

Ecco dunque 11 brani che sotto forma di “scherzetto” non hanno ricevuto la gloria che meritavano, oggi messe in fila qui nude, chiare, vivide. Felice Halloween e buon ascolto!