Sta succedendo ancora!

Dopo ventisei anni di attesa e un estenuante passaparola negli ultimi mesi ritorna su piccolo schermo la serie cult per eccellenza, nuovamente a firma di David Lynch e Mark Frost: Twin Peaks. Ritratto campy di una bizzarra e grottesca realtà provinciale inteso anche come indagine surreale, non solo quella svolta dall’agente Dale Cooper impegnato a far luce sull’efferato e sovrannaturale omicidio di Laura Palmer, ma anche quella rivolta dai produttori stessi alla società dell’epoca. Ricco di ironia e cenni parodistici agli show televisivi degli anni ’80, Twin Peaks segna un’era sull’orlo di un’inquieta decadenza. Il Gigante, il Nano, L’uomo senza un braccio, La signora Ceppo sono alcune delle maschere che si intersecano nelle vicende di personaggi che, benché connotati da un nome e un cognome, sono altrettanto celati da tinte fosche e mistero. L’ambientazione kitsch e luminosa stona con il macabro senso di terrore che costantemente si avverte episodio dopo episodio.

La musica inevitabilmente assume una rilevanza importantissima per aiutare a calare il pubblico nello straniamento visivo. Il sodalizio tra il compositore italo-americano Angelo Badalamenti e Lynch, attivo sin da Velluto Blu, diventa uno dei più fortunosi di sempre per impatto sull’immaginario collettivo, dei novizi Hitchcock/Herrmann. Gli eterei e insistenti temi e leit motiv che musicano i 2/3 di ogni singolo episodio diventano un’indelebile sensazione sinestetica per chiunque, in questi ventisette anni, si sia approcciato alla serie. E chi può esserne stato influenzato di più se non i musicisti stessi? Per accompagnare le pause che ci separano settimanalmente da un episodio all’altro, ecco per voi una playlist di 9 canzoni+una che non sarebbero mai esistite senza Twin Peaks. Per gli ascoltatori meno esigenti consigliamo una tazza di “caffé dannatamente buono”!

Buon ascolto e che il fuoco cammini con voi!