Dalle rassegne amarcord non si può proprio scappare. Arma letale del clickbaiting, espressione massima di quella Retromania in cui siamo immersi e di cui Simon Reynolds ha provato a indicare coordinate sociologiche. Piccola premessa solo per avvertire che anche questa piccola rubrica, in particolare, si prende il rischio di incappare in tali accuse.

Dalla nostra possiamo dire che una buona playlist proprio non può prescindere da uno sguardo al passato: una buona playlist cerca di smuovere ricordi ed emozioni perfettamente intersecati nella linea del tempo che appartiene inevitabilmente al passato. Oggi torniamo indietro di vent’anni esatti.

Candle in the Wind 1997 riproposta in singolo da Elton John come omaggio a Lady D diventa uno dei singoli più venduti di sempre, boy band di ambo i sessi si contendono le classifiche a suon di Everybody e Wannabe, inseguono gli Aqua con la loro Barbie Girl, impazzano i guilty pleasure No Doubt e Hanson (prossimo il loro ritorno in italia), si consumano tonnellate di fazzoletti con Celine Dion e il suo lamento per un naufragio, il grunge è morto ed è il canto del cigno anche per il gangsta rap  e il latinoamericano, ora come allora, domina con il re Ricky Martin. Sono gli ultimi anni di baldoria del decennio nato dall’abbattimento di molte frontiere e ignaro di richiudersi presto per colpa di grattacieli al collasso.

Davanti a tanta opulenza pop che dire del mercato “alternative”? Anch’esso godeva di ottima forma e di seguito ecco 13 indie hit di cui proprio non facevate caso avessero già soffiato venti candeline.

Buon viaggio e buon ascolto!