I Pinguini Tattici Nucleari hanno fatto faville ai Magazzini Generali. Fan in delirio, pogo, stage diving e cori a più non posso. Una serata degna della loro ascesa nel campo della musica indipendente italiana: un percorso iniziato nel 2012 in una città del Nord Italia chiamata Bergamo. L’11 ottobre Milano ha festeggiato così la 100esima data del tour del disco Gioventù Brucata. Ultimo appuntamento che sigilla una stagione di successi e soddisfazioni in tutta la penisola italiana, percorsa dai live dei Pinguini.

Scaletta generata appositamente per i fan di lunga data. Riccardo Zanzotti, voce dei Pinguini Tattici Nucleari, metta già le cose in chiaro prima di incominciare a cantare sulle note del cavallo di battaglia Sciare. A supportarlo i consolidati compagni di merende: Elio Biffi alle tastiere, Matteo Locati alla batteria e percussioni, Nicola Buttafuoco alla chitarra e infine Simone Pagani al basso.

Lo spettacolo prosegue con ritmi vari. Si passa dal genere folk, al reggae (Me Want Marò Back), per finire con i tormentoni più pop come Irene e Tetris. Le introduzioni di Zanzotti ai 12 pezzi del Pinguini Tattici Nucleari sono delle vere e proprie lettere d’amore ai fan, che si sbracciano e chiedono soddisfazione sotto il palco. La scaletta del live però non è lasciata al caso. C’è un filo rosso che attraversa l’esibizione: il racconto dell’adolescenza che pian piano si trasforma in età adulta.

«Il vero amore è un cliché», ribadisce il frontman dei Pinguini. Allora perché prendere la vita sul serio? Meglio riderci su e stravolgerla con ironia. Proprio come il sound della band bergamasca. Parafrasando una citazione di Pier Paolo Pasolini contenuta nel brano In Vento, “vogliamo ridere, essere innocenti”.

a cura di Paolo Castellano