Nei foltissimi giorni della Milano Music Week non ci poteva certo sfuggire il concerto degli svedesi (ouch!) Francobollo, che si è tenuto ieri 22 novembre al Circolo Ohibò. Gruppo svedese, nome italiano, etichetta inglese (Square Leg Records), sonorità tutte americane. Infatti la primaria fonte di ispirazione di questi ragazzi nordici è proprio quell’alternative rock un po’ sghembo à la Pavement o Weezer di Pinkerton, per intenderci. Un “Start-stop Pop” molto teatrale, come viene definito dalla band stesso, ricco di stravaganze e sperimentazioni sonore.

L’evento si inserisce per altro nell’interessantissima nuove rassegna concertistica F.A.R. (Fuggire Altre Rotte) dell’Associazione Ohibò, dedicata al meglio del panorama indipendente internazionale.

Il disco di debutto Long Live Life dei Francobollo , uscito a luglio, si era fatto subito notare alle orecchie dei più attenti per la sua formula efficace e maliziosa e ha quindi creato aspettative curiose di sentirlo eseguito dal vivo, anche in virtù delle parole d’incenso che sono state spese per promuovere la band da parte di critica internazionale, votata come una delle migliori in circolazione all’Eurosonic Festival di Groninga.

Aspettative che puntualmente non vengono disattese: nella loro veste live questi brani eccentrici risultano ancora più energici e distorti, liberati come cani sciolti dalle pur gradevoli peculiarità che il produttore britannico Charlie Andrew ha saputo infondere su disco. Nel set vengono proposte tutte le migliori canzoni del disco d’esordio dalla convincente apertura con Wonderful fino alla corale Future Lover che riesce senza troppa fatica a coinvolgere il pubblico con il suo sing along, passando per Kinky Lola che rimane in testa già dalla prima strofa. Nota di merito di guadagnano anche Radio e Worried Times che ci ricordano che l’indie rock è ancora vivo e lotta insieme a noi.

Non ci resta che aspettare che i Francobollo tornino, magari con una scaletta più lunga. Nel frattempo cercate di non perdervi i prossimi appuntamenti della rassegna F.A.R.