Saltiamo in auto e ripartiamo da Seattle lasciandoci, per un attimo, alle spalle i Pearl Jam. La nostra destinazione è Calabasas(California), piccola città della contea di Los Angeles, la Los Angeles distrutta dalla terribile notizia che un certo Magic Johnson avesse l’HIV, ritiro per lui e tifosi dei Lakers in subbuglio. Si ci troviamo esattamente nel 1991 e due ragazzini amici dai tempi delle scuole elementari, Brandon Boyd e Jose Pasillas, incontrano al liceo Mike Einziger.
I tre sono accomunati dalla passione per la musica, Boyd è una cantante mentre Pasillas ed Einziger sono rispettivamente batterista e chitarrista; il finale di questo piccolo racconto è quanto mai scontato, ma voglio raccontarvelo lo stesso. I tre incontrano un certo Dirk Lance(alias Alex Katunich), che guarda caso suona il basso, e decidono di formare un gruppo al quale daranno il nome Incubus.

I quattro dovettero aspettare un pò per uscire fuori dal contesto cittadino a causa della giovanissima età, non appena però Boyd Compì sedici anni la band si lancio in giro per i club californiani, senza paura alcuna.
Nel 1994 esce la loro prima demo intitolata Closet Cultivation composta da 3 tracce e il 7 gennaio dell’anno successivo pubblicano un’altra demo dal titolo omonimo composta da 5 tracce(quattro inediti). Ormai i quattro sono sulla rampa di lancio e lo sentono forte e chiaro; arrivano i primi consensi e dopo solo un anno, nel 1995, esce il loro primo album dal titolo Fungus Amongus. I ragazzi stanno decollando ma manca ancora qualcosa per portarli ad assomigliare agli incubus che conosciamo.

Quel qualcosa arriva sotto il nome di DJ Life, aggiunta fondamentale per la band che troverà la direzione per fare musica.
Nel 1997 esce S.C.I.E.N.C.E. secondo album in studio e definitiva esplosione della band.
Chitarre corpose e dure, il basso che slappa da Dio, Boyd che è semplicemente mostruoso, Pasillas ci da dentro e Dj Life che aggiunge quel tocco Nu Metal all’album. Un album che cavalca l’onda del periodo e nello stesso momento traccia una strada a sè; forti infatti sono le influenze Funky che troviamoin alcune tracce come Summer Romance(Anti-Gravity Love Song) Glass.

A questo punto DJ Life abbandona e il suo posto viene preso da Chris Kilmore(alias DJ Kilmore), e subito parto On the road per due anni senza mai fermarsi.

Nel ’99 si ritrovano in studio e incidono la loro terza fatica dal titolo Make Yourself.
Qui tutti ci saremmo aspettati una linea ben precisa, quella dettata dal loro precedente lavoro, un sound che inevitabilmente sarebbe ricaduto lì dove ci avevano stregato. Tutto questo non succede perchè con Make Yourself  gli Incubus ci danno un’anticipazione di quello che saranno.
Trasformisti aperti a qualsiasi cambiamento, ragazzi che vogliono fare necessariamente la LORO musica.
I toni del loro terzo album infatti sono leggermente più bassi, gli scratch molto diminuiti, Boyd si avvicina a linee di canto molto più melodiche ed Einziger sperimenta fraseggi e sonorità molto meno dure. Si intravede un cambiamento anche se la band resta ancorata alle sue influenze.

Il cambiamento arriva nel 2001 con la pubblicazione di Morning View, quarto album in studio dei Californiani.
È un album che prende definitivamente le distanze dallo stile Nu Metal degli inizi; è un album riflessivo e ampio, con sonorità particolari e avvolgenti. Le doti canore di Boyd e la creatività di Einziger la fanno da padroni e la band ci consegna un disco veramente bello e che stupisce. La bellezza sta proprio nel avere il coraggio di cambiare di volta in volta, generando un movimento ed un interesse che non si spegne dopo il primo ascolto.
Ascoltarlo una volta sola, infatti, ti priverebbe del piacere dei dettagli che loro riescono ad inserire in un disco: per esempio il gracidare delle rane alla fine di un pezzo visionario come Acqueos Transmission.

 

Capite come cercare di imbrigliare gli Incubus in genere sia alquanto complicato, se non riduttivo.

Dopo Morning View, che abbiamo esaltato proprio per le atmosfere, dobbiamo fare i conti con A Crow Left Of The Murder(2004), che tutto è tranne che calmo. Si ritorna infatti ad uno stile più graffiato,derivazione forse dalla forte protesta contenuta in questo disco; protesta che si apre con Megalomaniac,invettiva dura contro l’attuale presidente degli Stati Uniti Bush, ed ha il suo culmine, culturale e musicale, con Talk Show On Mute che riprende La Fattoria Degli Animali di George Orwell nel videoclip.
Ascoltando questo disco sembra quasi di sentire una versione molto evoluta del sound dei primi Incubus. Mai banali, mai prevedibili.

A questo punto gli Incubus si calmano un pochino, infatti in cinque anni(2005-2010) pubblicano rispettivamente un disco, Light Grenades(2006), ed un greatest hits contenente anche alcuni pezzi inediti, Monuments and Melodies(2009).
Light Grenades è sotto tono rispetto al precedente disco, più chitarre acustiche, melodie non proprio lineari, tastiere molto presenti. È quasi un preludio alla svolta che arriverà col prossimo disco, quanto mai chiacchierato e sulla bocca di tutti i fan.

2011.
Gli incubus dopo 5 anni dall’uscita di Light Grenades pubblicano la loro ultima fatica in studio, If Not Now When?
Già da un primo ascolto si nota una spaccatura netta: distorsioni quasi assenti, un comparto vocale che spicca per ricercatezza, tastiere e synth che la fanno da padroni, atmosfere ampie e piene di vita.
Di certo un disco che ha fatto storcere il naso ai puristi, ma che ha fatto brillare gli occhi a chi ha visto in questo cambio, una voglia di fare musica per se stessi, la stessa voglia che li ha portati negli anni a rimodellare se stessi in base alle proprie esigenze. Questo, mi rendo conto, è un salto molto rischioso e una strada veramente dura ma in fondo amiamo questi ragazzi proprio per questo.

Siamo arrivati alla fine, l’ultimo pezzo ci accompagna sognante e ci aiuta a lasciare le vie di Calabasas con la consapevolezza che prima o poi ci torneremo, per apprezzare ancora una volta un disco di questi ragazzi che tanto hanno detto e tanto hanno ancora da dire, a se stessi e ai loro fan; e noi li aspettiamo perchè dalla regia ci dicono che sono di nuovo in studio, pronti a stupirci di nuovo.
Mettiamoci comodi e aspettiamo, il cambiamento ancora una volta arriverà.