Il 10 Giugno è uscito il primo album di Venis Incosciente; noi vi avevamo già parlato della sua musica proprio qui e finalmente abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con lui.

Wmag: Cos’è “Incosciente”?
Venis: È quello che sono. È un punto d’arrivo e un punto di partenza per la mia carriera. È tutto ciò che c’è stato in questi 6 mesi. Questo disco raccoglie tutto me stesso e tutta la mia incoscienza.

Wmag: La tua carriera è appunto iniziata da soli sei mesi, ma hai già pubblicato 5 singoli, altrettanti video e ora un disco. Che bilancio fai di questo breve ma intenso periodo?
Venis: Molto positivo, Ho lavorato duramente senza mai fermarmi, ho sempre tenuto il piede schiacciato sull’accelleratore e a giudicare dai risultati ottenuti ne è davvero valsa la pena, anche se come dico spesso, questo è solo l’inizio.

Wmag: La prima traccia del disco è Nuovo Van Gogh, l’ultima Supreme Everywhere, Pt. 1, sono due universi molto lontani.
Venis: Questi due brani, uno in apertura e uno in chiusura del disco, rappresentano a pieno la mia continua tensione tra il mondo spirituale e quello materiale. L’ultima volta che sono stato a Londra dopo aver visitato il British Museum sono andato nel negozio di Supreme, questo è Venis.

Wmag: Parlando di Nuovo Van Gogh, uno delle tue rime più significative è certamente “Prospettiva POV / sono Dio, il Nuovo Van Gogh” ti andrebbe di spiegarla ai lettori?
Venis: È il concetto cardine di tutto il pezzo, forse anche di tutto ciò che scrivo. Essere artista significa essere Dio, la creazione artistica non è diversa dalla creazione divina e viceversa. L’unica cosa che cambia è la prospettiva. Essere il Nuovo Van Gogh significa essere artista della contemporaneità, quello che ci circonda influenza completamente, indirettamente o direttamente, tutto ciò che possiamo esprimere artisticamente, quindi non si può pretendere che tutti abbiano la stessa identica tensione creativa, ognuno è interprete di ciò che vede e ciò che sente. Van Gogh fosse vivo oggi dipingerebbe pale eoliche e spaccherebbe uguale.

Wamg: Anche la copertina del disco è qualcosa di artistico.
Venis:Assolutamente. Elena Piana, ovvero colei che ha curato la grafica dell’album e scattato la foto della copertina, aveva in testa un concept ispirato al naturalismo, ha lavorato a lungo per realizzarlo (la foto è stata scattata a Lisbona) e direi che ne è valsa la pena. Quando lavoro non voglio lasciare nulla al caso e per me è importante avere affianco persone determinate e concentrate.

Wmag: A proposito di persone che sono al tuo fianco, che cos’è Skey Squad?
Venis: È un circolo artistico, un gruppo di amici, una famiglia. Il mio è solo uno dei tanti progetti su cui è al lavoro la Skey Squad, in futuro vedrete cose interessanti e molto lontane dal rap; Skey Squad fa arte in senso universale. Fare parte di questo gruppo mi ha permesso di crescere molto, perché veniamo tutti da mondi diversi, Big T è legato al mondo dell’elettronica e del hip hop, Il Doge a quello del punk e dell’elettronica, Ceso all’elettronica, al jazz ed è un polistrumentista, quindi ogni cosa che facciamo è una vera e propria commistione tra generi, il brano “Respira” penso sia la dimostrazione più lampante di ciò.
Sono loro grato, mi hanno insegnato davvero molto, senza Ceso, Big T e Il Doge non sarei a questi livelli. È molto importante lavorare con persone da cui puoi apprendere molto e a cui puoi dare molto, creando una forte sinergia, che permettere ad entrambe le parti di crescere.

Wmag: Esiste una formazione ufficiale della Skey Squad?
Venis: Diciamo di si, siamo io, Big T, Il Doge, Ceso e Young Beppe che potremmo definire l’inventore di Skey Squad, è stato lui a unirci ed è lui a coordinare tutti i progetti, svolgendo il ruolo di produttore esecutivo. Nel mondo della musica oggi non basta semplicemente fare belle canzoni, c’è bisogno di un business plan, di un piano marketing, di una gestione attenta dei social; Lui si occupa di tutto questo, oltre che essere sempre presente in studio collaborando anche nella creazione artistica dei vari progetti. Diciamo che se il genere del Doge è il punk, il genere di Young Beppe è il business.
Parlando degli altri membri della Skey Squad, io e Big T siamo amici da quando eravamo bambini, anche se abbiamo iniziato a collaborare solamente dopo l’uscita di Ovvio, ma da quel momento è sempre stato presente registrando tutte le tracce e producendo dei super beat. Uno dei momenti più belli passati al lavoro con lui è stato per la realizzazione di Roger Federer Freestyle, io lui e Beppe, che tra l’altro sono cugini, siamo rimasti fino alle cinque di mattina in studio a perfezionare il pezzo per riuscire a uscire la settimana successiva con il video.
Ceso e Il Doge li ho conosciuti subito dopo aver registrato Supreme Everywhere, si trovavano in studio per reccare l’ora successiva alla mia, ci hanno presentati e ci siamo presi subito in simpatia e dopo l’uscita del pezzo, mi hanno proposto di fare qualcosa insieme. Ceso è un sublime musicista e Il Doge un cantante pazzesco, ma prima di tutto li considero grandissimi amici, senza l’amicizia non sarebbe potuta nascere nessuna collaborazione di qualità.
Poi intorno alla Skey Squad gravitano altre figure che non sono dei veri e propri affiliati, ma sono dei fratelli, come Hiro, con cui ho collaborato nella traccia “Libero” o come Francy che ha fatto l’intro di “Supreme Everywhere” e di “Roger Federer Freestyle”, anche la stessa Elena Piana, per non dimenticare Gonzo, che è stato il primo a registrarmi, infine Reizon che oltre ad aver prodotto due brani del disco, si è occupato del mix e del master di quasi tutte le tracce del disco, è una vera garanzia spero di collaborare a lungo con lui.

Wmag: Nei tuoi brani emerge una forte passione per il mondo della moda.
Venis: È una passione che mi ha trasmesso mio padre, in particolare per le sneakers. I miei marchi preferiti al momento sono Supreme, Bape, Yves Saint Laurent, anche se non amo fossilizzarmi troppo su un marchio in particolare, tranne Supreme (ride, ndr). Molti mi criticano per la scelta di parlare molto di questo, ma fa parte del mio mondo. Tra l’altro in questi giorni sono al lavoro su un paio di pezzi sul tema streetwear.

Wmag: Che rapporto hai con i commenti negativi e gli hater?
Venis: Molto positivo, voglio molto bene a chi mi odia, mi fa stare bene pensare che una persona dedichi parte del suo tempo a parlare o scrivere di me, male o bene non importa, l’importante è scatenare una reazione in chi ti ascolta, chi fa musica solamente per ricevere complimenti ha qualche problema.

Wmag: Cosa dobbiamo aspettarci in futuro da Venis?
Venis: L’inaspettato. Sono al lavoro su molti progetti non solo legati alla musica, sto registrando il nuovo disco e preparando alcuni singoli, parlando invece di quest’estate usciranno i video di Libero e Respira, mentre in autunno ci sarà una grande novità che cambierà molte cose, ma non voglio spoilerare troppo.

Wmag: Grazie, è stato un piacere Venis! Alla prossima!