Non c’è nulla di più eccitante che parlare con un artista che ascolti, ami e rispetti. E’ la prima volta che mi capita di poter vivere un’esperienza del genere e il fatto che possa condividerla mi rende ancora più felice.

Ho conosciuto i The mystery Lights grazie ad una cara persona, così per caso. Neanche lui si ricordava il loro nome, ma insisteva per cercare qualche indizio su youtube. Abbiamo trovato un video in bianco e nero, in questa specie di cortile diroccato e, nonostante l’habitat grigio e trasandato abbiamo subito percepito la grande energia di un gruppo che sta piano piano creandosi una fan base sempre più cospicua.

Tutto quello che c’è da sapere è riportato qui sotto.

( Sotto la versione italiana trovate l’intervista originale in inglese – Original interview below )

 

WM: Quando e come avete iniziato a suonare insieme e quali sono le vostre influenze ?

TML: L.a. ed io abbiamo fondato il gruppo con il nostro amico Joe Della-Mora ai tempi dell’high school. Avendo la stessa passione per la musica punk e lo skate, abbiamo iniziato a suonare insieme tutto il tempo. Ci siamo chiusi in un’officina per le auto a Commision State, Salinas (CA), scritto un sacco di pezzi e registrato numerose demo. Dopo due anni, sono arrivate le prime date qua e la in California, non prendendoci così sul serio. Dopo poco Joe si è dedicato all’attività del padre e il nostro batterista dei tempi (Stephen Miller) ha preferito perseguire la carriera scolastica. Da qui una lunga pausa interrotta dal viaggio mio e di LA a New york dove abbiamo suonato senza impegno con alcuni amici. Era molto diverso rispetto ad La e ci è sembrato subito il luogo più adatto dove suonare. Unitici ad alcuni amici la cosa ha iniziato a prendere piede. Con sempre più richieste di concerti, abbiamo cominciato a suonare molto più frequentemente, cosa che ha portato a solidificare la line-up del gruppo. A questo punto siamo stati scritturati dalla Daptone, pubblicato un cd ed iniziato un tour molto più ampio ed organizzato.

Siamo stati influenzati da numerosi gruppi di diversi stili e generi, dal jazz, al blues, dall’hip hop al soul, punk, psych, rock n’ rol, country e così via… Alcuni nomi: Billy Childish, Pete Drake, Velvet Underground, Television, Richard Hell, Sun Ra, The Kinks, Mc5, Them, Dead Moon (everything by Fred and Toody), Neu!, Kraftwerk, Country Joe and The Fish, etc. Siamo cresciuti ascoltando anche il garage rock d’ispirazione anni 60, cose come “Uptight Tonight”, “Nuggets”, “Back From The Grave. Altre influenze:  Bobby Seale, Huey P. Newton, and Angela Davis of the Black Panther Party for self-defense. Per I testi poeti come Charles Bukowski, William Borroughs, Kerouac. Filosofi come Alan Watts. Tutti loro hanno avuto influenze sia sulla poetica che sullo stile del gruppo.

WM: Potreste descrivere la scena culturale di NY e cosa provate quando siete sul palco ?

TML: New York è molto sfaccettata, i locali stanno aperti fino alle 4 del mattino e puoi comprare alcolici praticamente quando vuoi. È un po’ costosa, quindi devi sgobbare per vivere, ma la cosa è stata un bel calcio in culo che ci ha fatto crescere.  Ogni volta che suoniamo sul palco lasciamo che tutto accada per quel che è, in modo molto naturale. Di solito è un momento per esprimere tutta l’energia repressa. Molto terapeutico.

 

WM: Avete avuto l’occasione di suonare all’Amoeba, uno dei più grandi negozi di cd a Los Angeles. Cosa pensate del download digitale e della mancanza di una cultura sui cd/vinili in questo periodo ?

TML: Crediamo sia un po’ l’opposto a dir la verità. La cultura del cd/vinile sta tornando di nuovo popolare ed è una bella cosa. Porta le persone ad ascoltare l’album nella sua interezza, come dovrebbe essere ascoltato. Siamo cresciuti comprando cd e prestandoci compilation personali con le nostre canzoni preferite. È così che abbiamo scoperto molta musica. Per i download digitali, è molto figo avere a disposizione tutte le canzoni preferite sul telefono. Ci piace come cosa. Ma il vinile è sempre e comunque preferibile. Suona meglio e hai qualcosa di tangibile da toccare, guardare e goderti. Puoi ascoltare un cd per come è stato concepito, senza skippare da una canzone all’altra. Lo metti su togliendo la copertura, poi ti leggi i testi e ti studi la grafica della copertina.

 

 

WM: Avete pubblicato il vostro primo album, “The mystery lights”, il 24 Giugno 2016. Parliamo un po’ del processo di registrazione e della copertina.

TML: Abbiamo registrato l’album alla “House of Soul” di Daptone a Bushwick ( Brooklyn, Ny ) con il produttore/ingegnere Wayne Gordon. È stata una bellissima esperienza. Tutto è stato registrato in analogico, nella maggior parte dei casi live. L’approccio alla registrazione è stato proprio come piace a noi. L’idea era quella di catturare l’energia e il suono dei live.

La copertina dell’album ( fronte e retro ) è stata realizzata da Kevin Harris. Davanti c’è una mano ( di un uomo, forse una donna… ) che afferra una serie di immagini ispirate dai testi delle canzoni. Dietro, una serie di foto realizzate dall’amico e fotografo Newyorkese Sacha Lecca.

 

WM: In Italia affrontiamo grandi problemi culturali nel supportare nuovi artisti e band. A volte l’unica via per il “successo” è il talent show. Parlatemi un po’ della vostra esperienza con il pubblico Statunitense e di cosa pensate dei talent ?

TML: Il pubblico statunitense si prende un minuto prima di supportarti completamente, ma se ti presenti per quello che sei, genuino, il pubblico risponde positivamente. Basta essere reali. Non si deve mentire. Questo è quello che accade negli Stati Uniti. Nel nostro caso cerchiamo di mantenere tutto genuino e diretto. Nel momento in cui tutto questo sarà forzato, smetteremo di farlo.

Per noi il successo è essere pagati per fare quello che amiamo. Girare il mondo e venire pagati per questo. Qualcosa di cui godiamo e che pianifichiamo di portare avanti finché ci sarà la fiamma ( prevedo ancora per molto ).

Per il discorso talent show, penso siano abbastanza schifosi. Non c’è spirito nei talent. Spirito e passione esaltano il talento. A dir la verità, molti degli artisti che amiamo non hanno molto talento ma fanno tutto con trasporto. Il punto fondamentale del talent è la competizione, che è una cazzata se stai cercando di fare arte.

WM: Quali sono le vostre band preferite ora e qual è l’ultima canzone che avete ascoltato ?

TML: Ci sono un po’ di gruppi: Fat White Family, Exploded View, Cate Le Bon, Tim Presley, Natural Child, Institute, Sheer Mag, Mark Sultan, The Ar-kaics, Total Control, The Nude Party. Un sacco di gruppi, e ne ho lasciati altri fuori.

Canzoni notevoli ascoltate ultimamente: “Lost Illusions” by Exploded View , and “The Drone” by the Fat White Family. 

 

WM: Piani futuri ?

TML: Mantenere la fiamma accesa.

 

Altri video disponibili sotto.

 

ORIGINAL INTERVIEW

WM: When and how did you start to play as a band and what are your influences?

L.A. and I started the band with our buddy Joe Della-Mora when we were in high school. Having a similar taste for punk music and skateboarding, we started playing together all the time. We locked ourselves in an auto mechanic shop on Commission St in Salinas, California, wrote tons of songs, and recorded lots demos. After two years of hiding, the band finally came out and started playing around town. We played small shows here and there in California, not taking it too seriously. Shortly after Joe took over his father’s business and our drummer at the time (Stephen Miller) got busy with School. After a long break, LA and I came out to New York City to hang with friends and play some music with no real plans. It was fast-paced and diverse compared to our home town and felt like a good place to make some music. Still not really taking that seriously, we just played with friends who wanted to be a part of the action. Things began to pick up. With more and more show offers, we were playing more frequently and eventually solidified a solid lineup. That’s where we met Daptone, released a record and then began doing extensive touring.

We’ve been inspired by a lot of different groups in many different styles/genres varying from jazz, to blues, to hip hop, soul, punk, psych, rock’n’roll, country, and so on… Some big inspirations have definitely been artists/groups like Billy Childish, Pete Drake, Velvet Underground, Television, Richard Hell, Sun Ra, The Kinks, MC5, Them, Dead Moon (everything by Fred and Toody), Neu!, Kraftwerk, Country Joe and The Fish, etc. We also grew up listening to a lot of fuzz-driven 60’s garage rock comps like “Uptight Tonight”, “Nuggets”, “Back From The Grave”, the list goes on. Other major influences would be people like Bobby Seale, Huey P. Newton, and Angela Davis of the Black Panther Party for self-defense. Philosophers like Alan Watts. Poets like Charles Bukowski, William Burroughs, Kerouac. All played pretty big influences on the song writing and style of the group for sure.

 

 

WM: May you explain the cultural scene of New York and what do you feel when you play on stage?

TML: New York is more diverse, more fast paced, the bars stay open until 4am, you can pretty much buy booze anytime you’d like, it’s pretty expensive so you gotta get grinding to survive, but this is a nice much needed kick in the ass for us. Whenever we play on stage, we just let things unfold the way they unfold. Usually it’s a place for me to release all my pent up energy, very therapeutic.

 

WM: You had the possibility to play at the Amoeba, one of the biggest independent record store in La. What do you think about digital downloads and the lack of cd/vinyl culture of this generation?

TML:We feel like it’s the opposite actually. Vinyl/CD culture is becoming more popular again, which is great. It get’s people to throw on a record and listen to the whole album the way it was suppose to be heard. We grew up buying CD’s, and burning each other little compilations of our favorite songs. That’s how we discovered music. As for digital downloads, honestly, it’s also pretty cool to have all your favorite songs accessible on your phone as well.

We like it all really. But vinyl is always preferred. Sounds better, and great to have something tangible to hold, look at and read. Turns listening to a record into a full experience, instead of just skipping over songs digitally. Wth Vinyl, you throw on the record while you hold the sleeve/jacket, reading the text and studying the artwork.

 

WM: You released your first album, The Mystery Lights, on June 24, 2016. Let’s talk about the recording process and the album cover.

TML: We recorded the album at Daptone’s House of Soul in Bushwick (Brooklyn, NY), with co-producer/engineer Wayne Gordon. The experience was great, pretty much tracked everything live, all analog to an 8 track reel to reel. Their approach to recording is exactly the way we like it. The idea was to capture the energy and sound of the live performance by tracking it live.

The album cover (front and back) was made by our Farfisa player Kevin Harris. The front has a hand (maybe a man’s, maybe a woman’s….) holding a mess of imagery, some of which was taken from some of the song’s lyrics. On the backside, he took some photos taken by our good buddy and NYC photographer Sacha Lecca, and he threw them together into one big collaboration.

 

 

WM:  In Italy we deal with big cultural problems about supporting new artists and bands. Sometimes the only way to “success” is the talent show. What about your experience with the audience in the US and what do you think about talent shows?

 

TML: U.S. audience takes a minute to warm up to you, but if you keep it real, and be genuine about what you do, the audience responds positively. Just be real, do you. Don’t fake it. Thats the while thing in the U.S., they often times can see through the bullshit and the facade. We just keep it raw, and genuine at all times. The moment it feels forced, we will stop playing.

Success to us is getting paid to do what you love. Traveling the world, and getting paid to do it. Something we enjoy, and plan to do until the fuel runs out (which I don’t forsee anytime soon).

As for “talent shows”, I personally think they are pretty terrible. There usually is no soul in “talent shows”. Soul, and passion trumps somebody’s talent. Actually, most of our favorite musicians/artists don’t have much talent, but they do have a hell of a lot of soul. The point of a talent show is a competition, which is bullshit if you’re trying to make art. 

 

WM: What are your favorite bands now and what is the last song you’ve listened to ?

TML: There are a few favorites of ours. To name some, Fat White Family, Exploded View, Cate Le Bon, Tim Presley, Natural Child, Institute, Sheer Mag, Mark Sultan, The Ar-kaics, Total Control, The Nude Party, the list can go on and on. Lots of good bands today actually, and I definitely left out a bunch of others.

Notable song we listened to last is “Lost Illusions” by Exploded View , and “The Drone” by the Fat White Family.

 

WM: Your future dreams and goals ?

TML: Keep the fire burning.

 

Thank you very much guys !

Best

 

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