Immaginavo di essere in penombra, mentre nelle mie orecchie si propagava il suono di una canzone che portava vicino a me un’infinità di fantasmi e ricordi perduti; e le loro voci mi chiamavano attraverso le voci che si mescolavano nel ritornello, come un lamento. Ero rannicchiato a terra e Worsening procedeva spedita tra glitch sonori, un pianoforte classico che si affacciava ogni tanto, le atmosfere dark e le voci che chiamavano da lontano.
Potrebbe bastare una prima traccia come questa per fare di Obsidian, terzo lavoro del musicista di LA Baths, un essential; uno di quei dischi da ascoltare almeno una volta nella vita. Purtroppo non lo sarà, perchè questo lavoro di Baths è una transizione verso un nuovo percorso.

Rispetto ai precedenti lavori le prime cose che arrivano alle orecchie sono le atmosfere dark e cupe e le linee melodiche molto pop di alcuni pezzi; due fra tutti la già citata Worsening Miasma Sky dove glitch e beat si incastrano perfettamente con una linea melodica particolare e suggestiva, creando un pezzo unico nel suo genere, nonchè uno dei pezzi forte del nuovo Baths.

Purtroppo non tutte le tracce trovano questa forza, in Ironworks Incompatible se togliamo l’elettronica a fare da colonna resteranno due ballad solamente abbozzate che sembrano ancora in fase embrionale, con poca forza per emergere a differenza dei primi due pezzi. Non che siano da buttare ma sembrano totalmente di un altro pianeta e con un’impronta completamente diversa,

Troviamo più avanti un pezzo, Earth Death, che strizza l’occhio ad un arrangiamento decisamente cupo e che ci ricorda sicuramente i Nine Inch Nails, viaggiando su atmosfere estremamente scure e basse costellate pur sempre da glich e beat sostenuti.

Insomma quello di Baths non sarà un Essential ma sicuramente è un passo avanti verso una trasformazione a tratti già visibile e che può essere toccata con mano, verso un elettronica che mescola elementi classici al songwriting con melodie decisamente pop, dove il nostro Baths dimostra di cavarsela egregiamente e di riuscire a mescolare le due cose in maniera quasi ineccepibile.