Ogni anno, nei primi giorni di gennaio nelle redazioni delle webzine a tema musicale si consuma una tragedia: mancano dischi da recensire, perché il mondo della discografia ha deciso che a inizio gennaio sono ancora tutti troppo presi dalla digestione delle cibarie natalizie per ascoltare nuova musica. Da qui la necessità di inventare soluzioni alternative, e i redattori meno fantasiosi, come il sottoscritto, finiscono con lo stilare la lista dei dischi più attesi del 2019.

Quest’anno sarà difficile annoiarsi. I dischi da ascoltare non mancheranno, ma per comodità e per evitare di far uscire un pezzo lungo dieci mila battute, la lista (in ordine alfabetico) si limita a riportarne solo dieci. Per tutti gli altri, o quasi, c’è questo paragrafo. Arriverà il nuovo disco degli American Football, probabilmente qualcosa di Thom Yorke e senza dubbio qualcosa da Jack White, con l’uscita del disco dei Raconteurs, a ricordarci che gli anni ’70 non sono mai finiti. Forse c’è anche il nuovo dei Fleet Foxes, ma non ci sbilanciamo, la band di Robin Pecknold ha tempistiche imprevedibili; sicuramente c’è il nuovo di Grimes, già anticipato dal singolo “We Appreciate Power”, esaltante e preoccupante allo stesso tempo. Non è in lista, ma arriverà almeno un nuovo disco di Kanye West, se gli tolgono Twitter anche due. Menzione veloce, ma dovuta, per Weezer, King Gizzard, Pond, Rihanna, Death Grips e Panda Bear, tutti in uscita quest’anno.

Ora però la lista vera e propria:

Childish Gambino – TBA

Con “Awaken, My Love!” del 2016 è uscito dalla sua nicchia (che tanto nicchia non era). Con “This Is America” è esploso definitivamente. Ora c’è molta attesa per il suo nuovo disco che dovrebbe uscire quest’anno, nonostante gli ultimi singoli estivi abbiano un po’ deluso. La brutta notizia è che il prossimo sarà l’ultimo disco di Childish Gambino, dopodiché Danny Glover si dedicherà ad altro, anche perché ci sarebbe il film di Community da girare, ma stiamo andando fuori tema.

Danny Brown – TBA

Anche per Danny Brown dovrebbe essere giunto il tempo del ritorno. “Atrocity Exhibition” è stato uno dei dischi più interessanti del 2016 e da qualche mese Danny stuzzica i fan con indizi e annunci sul suo prossimo progetto, che dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2019 su Warp Records. Qualcosa di nuovo è arrivato qualche mese fa durante una diretta Twitch del produttore del rapper statunitense, ma non si sa molto altro.

Flying Lotus – TBA

A proposito di Warp Records. Si comincia a sentire, e anche tanto, la mancanza di Flying Lotus. Dopo tante collaborazioni, il 2019 dovrebbe essere l’anno giusto per un nuovo disco dalle sonorità, come al solito, difficili da prevedere. L’ultimo “You’re Dead” era una perla fra Jazz e Hip Hop sperimentale. Chissà cosa ci riserva il futuro, ma difficilmente rimarremo delusi.

Gesaffelstein – Hyperion

Fra tutti quelli già citati in lista, il nuovo di Geseffelstein è l’unico certo e già annunciato. Si chiamerà “Hyperion” e uscirà per Columbia Records ancora non si sa bene quando nei primi mesi del 2019. Il produttore francese dopo aver fatto un po’ di pratica dando una mano a gente come Kanye West, Jean Michel Jarre e The Weekend è chiamato a sorprendere con il suo nuovo disco, che arriva sei anni dopo “Aleph”.

I Hate My Village – I Hate My Village

Una webzine musicale italiana deve inserire almeno un disco italiano. Ma stavolta non è una forzatura. In uscita fra tre giorni c’è il disco di debutto degli I Hate My Village, supergruppo formato dall’orgoglio nazionale chitarristico Adriano Viterbini, Alberto Ferrari (frontman dei Verdena) e Fabio Rondanini (batterista di Afterhours e soprattutto Calibro 35). Sonorità fra ritmi tribali e blues, i due singoli incuriosiscono molto. Incrociamo le dita.

Lana Del Rey – Norman Fucking Rockwell

Incuriosiscono molto anche i tanti singoli estratti dal nuovo disco di Lana Del Rey, che sembra stia puntando a un pop più ricercato e interessante dal punto di vista della produzione. “Norman Fucking Rockwell” uscirà il 27 marzo 2019 ed è sicuramente uno dei dischi “commerciali” da tenere d’occhio.

Sky Ferreira – Masochism

Finalmente dovrebbe tornare anche Sky Ferreira. Gli ultimi sei anni, quelli che ci separano dal suo ultimo album, sono stati abbastanza turbolenti per la cantante statunitense: tanti ruoli attoriali (da ricordare soprattutto la parte nel nuovo Twin Peaks di David Lynch) e qualche problemino di droga, ma il suo nuovo disco “Masochism” è quasi pronto e dovrebbe uscire fra pochi mesi.

Tame Impala – TBA

Kevin Parker è un altro che non se ne sta mai con le mani in mano. In questo periodo dovrebbe essere nel pieno dei lavori per il nuovo disco dei Tame Impala, che lo stesso Parker ha ammesso di voler far uscire entro quest’estate. Dopo la svolta pop di “Currents” ci si aspetta un definitivo abbandono del lato più psichedelico della band, ma con uno come Kevin Parker non si sa mai.

Tool – TBA

Sì, ci sono ovviamente anche loro. Il nuovo disco dei Tool, che sta diventano più atteso di Half Life 3, è in fase di mixaggio, che se proporzionata alle registrazioni dovrebbe durare almeno 2/3 anni. Improbabili ritardi a parte, il seguito “10,000 Days” dovrebbe arrivare nel giro di poco tempo, anche perché fra pochi mesi inizierà un nuovo tour per Maynard James Keenan e compagnia.

Vampire Weekend – TBA

Ultimi, ma solo perché iniziano con la “V”, i Vampire Weekend. Sono passati ormai sei anni dall’acclamatissimo “Modern Vampires of the City” e la band, durante le date estive, ha suonato qualche nuovo brano. Il frontman Ezra Koenig ha anche confermato che è tutto pronto e masterizzato. Manca ancora un annuncio ufficiale, ma ci crediamo moltissimo.

Il paragrafo conclusivo è dedicato ai sogni. C’è qualche possibilità che arrivi il nuovo album di Kendrick Lamar, ma gli indizi sono ancora troppo pochi. Stesso discorso per Frank Ocean. Per passare invece nel campo della fantascienza: ogni anno potrebbe essere quello buono per qualcosa di nuovo dai Daft Punk e dai Boards Of Canada; ormai sono passati sei anni dai loro ultimi dischi, decisamente troppi. Ma che i sogni si dovessero o meno avverare, dischi da ascoltare non mancheranno in questo 2019.