Il 16 giugno 1980 debuttava nelle sale a Chicago, quella Sweet Home Chicago, il film cult per eccellenza, The Blues Brothers. Chiaramente il film di John Landis ha un legame fortissimo con la musica, motivo per cui se ne può parlare con tranquillità su questo portale, senza arrischiarsi di finire a dissetare di cinema.

C’è un messaggio, per altro anche quello di punta di tutta la pellicola, che oggi, a 36 anni dall’uscita del film, vale ancora e deve essere di profondo insegnamento: “la missione per conto di Dio”. Interpretabile a piacimento certo, ma sostanzialmente uguale per tutti. Per una buona causa, anche minuscola, è giusto non porsi limiti e permettersi anche qualche licenza a patto che, beninteso, non nuoccia a nessuno. E allora per salvare dalle tasse l’orfanotrofio in cui si è cresciuti si può fare qualche sgarro a una banda di cowboy invasati, ostacolare e farsi beffe dei neonazisti dell’Illinois, rubacchiare, fuggire dalla polizia devastando un centro commerciale e più di cento volanti. Beh, forse così è esagerato, ma non si è fatto male nessuno no?

E come fare tutto ciò senza trasgredire gli insegnamenti che sorella Maria Stigmata, detta “La Piguina”, ha insegnato a due orfanelli? Le vie del Signore sono infinite, ma più di tutte seguendo la musica, la lingua universale degli uomini. È così che il più scalmanato dei due fratelli Blues, Jake, un indimenticabile ed indimenticato John Belushi, riceve la sua missione. Una sorta di battesimo, una cerimonia liturgica, in cui una luce illumina il suo cammino e gli assegna una missione, sulle note dello scatenato spiritual intonato dal reverendo Cleophus James (Mr. Dynamite James Brown) della chiesa battista di Triple Rock.

Non è solo una morale cattolica quella che sorregge il film, è un amore viscerale e un senso di fratellanza tra uomini che superano condizioni e situazioni grazie al linguaggio musicale, in questo caso calato misticamente dall’alto. E che musica: il già citato James Brown, ma anche Ray Charles, Aretha Franklin, John Lee Hooker e tutta la Blues Brothers Band.

The Blues Brothers è un classico della storia del cinema e della musica grazie alla sua colonna sonora nota pure ai sassi, un mix esplosivo questo per diventare oggetto di culto, sezionabile e ricostruibile a piacimento e quindi appartenente a tutti, in ogni dove e in ogni quando.
E a trentasei anni dalla sua uscita ci aiuta ancora a vedere quella Luce, a sentire quella Musica.

 

Andrea Fabbri