your skin
oh yeah your skin and bones
turn into something beautiful
and you know
you know I love you so

Yellow-Coldplay

È il 2011 e siamo in attesa trepidante, ci hanno detto o abbiamo sentito che uscirà a breve il nuovo album dei Coldplay. Lo acquistiamo e senza aspettare un secondo lo gettiamo nel lettore CD, avidi di ascoltarlo tutto, magari più di una volta, pensiamo a mente nostra.

Poi d’un tratto la magia scompare, fatichiamo ad arrivare alla fine dell’album, ci sentiamo persi dentro un mondo, quello che si formerà dopo Mylo Xyloto, che non è quello che conoscevamo e che amavamo in maniera morbosa.
Più andiamo avanti con l’ascolto e più siamo allibiti dalla svolta presa da Chris Martin e soci, una svolta che non ha niente a che vedere con tutto quello che avevano creato in precedenza, con l’immagine che si erano cuciti addosso e che, a mio modesto parere, era il vestito più elegante che potessero sfoggiare.
Mylo Xyloto è un disco che non esiste, che non lascia niente alle orecchie dell’ascoltatore, figuriamoci nel suo cuore. Dovessero chiedermi di canticchiare un pezzo da quell’album ci riuscirei ma di più non potrei fare, non saprei definirlo o classificarlo; è un album che non dice niente. I due album successivi sono anche peggio.
Ghost Stories(2014)è, come ci suggerisce il titolo, un fantasma e non nel senso poetico del termine. È impalpabile sotto ogni punto di vista, non ci lascia niente se non un’angosciante senso di desolazione derivata da una delusione che ci attanaglia nel profondo.
A Head Full Of Dreams(2015)è la materializzazione del percorso, nemmeno tanto sussurrato, che i nostri quattro ragazzi inglesi hanno intrapreso: essere commerciali.

so if you ever feel neglected
and if you think that all is lost
I’ll be counting up my demons, yeah
hoping everything’s not lost

Everything’s Not Lost-Coldplay

Perchè ci sentiamo così traditi?

Ci sentiamo così traditi perchè hanno cancellato completamente la loro identità, hanno indossato delle maschere e hanno iniziato a ballare la musica che veniva loro imposta.
Hanno sepolto tutto quello che avevano costruito in Parachutes(2000),loro album d’esordio e vera Pietra Miliare per gli amanti del genere. La genuinità, la semplicità, la concretezza contenuta nel loro esordio spazzata via come neve al sole, per lasciare spazio ad un complessità(volutamente costruita)che non fa parte del loro talento musicale. Talento che percepivamo in pezzi come YellowThe ScientistWe Never Change In My Place.
Pezzi che avevano come punto di forza proprio la semplicità ed una genuinità che non ha niente a che vedere con i recenti sviluppi della band; pezzi dove la voce di Chris, la chitarra acustica e il crescendo finale di basso e batteria(The Scientist)sapevano farci emozionare e sognare.

Ci sentiamo traditi, e perchè no anche feriti nel profondo, perchè abbiamo amato questa band con i primi tre album e poi abbiamo visto la sua discesa inesorabile nel grande buco infernale della musica commerciale. Li abbiamo persi e con loro ognuno di noi ha perso qualcosa di inestimabile, qualcosa che io ritrovo solamente ascoltando Parachutes.