Birø è il nome d’arte di un giovane artista di Varese: classe 1990, ha pubblicato il suo EP d’esordio il 31 marzo per RC Waves, agenzia di promozione musicale e booking con base a Milano. Due nomi nuovissimi nel variegato scenario indipendente nostrano, ma che sicuramente avranno modo di far parlare (bene) di sé. Il motivo? Questa prima produzione originale, pur presentandosi nella forma di un EP di cinque brani, mette in luce sin dal primo ascolto un progetto dotato di una direzione chiara: un cantautorato elettronico, capace di unire melodie semplici a suggestioni contemporanee che oscillano tra ambient e downtempo. È una proposta già matura quella di Birø, che rifugge dalle declinazioni più banali del synth pop italiano attuale e a queste preferisce un taglio più minimale, non privo forse di aspetti grezzi: una voce che si fa lo-fi e si innesta su basi ora più ansiogene, ora più pop come accade in Come nei film, la traccia più ballabile del quintetto.

Ogni canzone è il capitolo di un’unica storia, la cronaca in prima persona di una notte vissuta da un giovane attraverso insicurezze e inquietudini che assumono la forma della musica. Da qui la grande omogeneità di sound, la compattezza di un racconto intimista che conduce nell’interiorità dell’artista, attraverso arrangiamenti onirici che mescolano luce e oscurità, calma apparente e autentica «ansia», come avviene nell’omonima traccia di apertura. Quello di Birø è un soliloquio che vuole farsi sentire, una riflessione che nasce nei confini dell’interiorità ma che vuole uscirne, proiettandosi nella forma di un’elettronica che diviene la colonna sonora di un viaggio. Lo scenario è quello urbano della provincia, fatto di tangenziali e prostitute (Invernø), di bar avvolti dalla notte in cui si tenta un approccio (Come nei film): luoghi fisici che alimentano l’alienazione di un’intera generazione, dove l’angoscia si fa palpabile e convivere con sé stessi diviene un peso (come nella conclusiva Il mio disordine, quasi una catartica presa di coscienza di sé e dei propri limiti).

Nella sua brevità questo EP riesce dunque ad affermare pienamente le proprie potenzialità, le sviluppa a partire dalla materia non semplice della nostra quotidianità, con tutto il suo carico di inquietudini ed indecisioni, costruendo un universo in cui ciascuno si può riconoscere; uno spaccato narrativo sviluppato anche attraverso una serie di cinque video, uno per ogni canzone e che potete trovare sul canale YouTube di RC Waves, tutti diretti da Marcello Rotondella e capaci di conferire una dimensione visiva avvincente al racconto di questo esordio.

Se da un lato tutto ciò rappresenta semplicemente l’«incipit» di un percorso, dall’altro è difficile non riconoscere a Birø la volontà di ritagliarsi un proprio spazio, di farlo con pazienza, declinando malinconie e aspettative negli spazi sicuri di un casellario pop: rassicurante ma non banale, tormentato ma sempre attraversato da una lama di luce.

Se vi abbiamo incuriosito e desiderate fare la conoscenza di Birø, lo potrete trovare dal vivo nei seguenti appuntamenti:

  • 10.05 – Across the University – PADOVA w/ Fare Soldi
  • 25.05 – Mast – TRIESTE
  • 27.05 – MI AMI Festival / Circolo Magnolia – MILANO
  • 02.06 – Big Bang Music Fest – NERVIANO (MI) w/ Dub FX

Antonio Margiotta